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Modernariato

Movies from an Alternate Universe: le locandine vintage di film recenti di Peter Stults

pubblicato da intweetion in: Comunicazione Modernariato Illustrazione Graphic Design

Movies from an Alternate Universe: le locandine vintage di film recenti di Peter Stults

Un mash-up divertente e ben realizzato questo lavoro di Peter Stults intitolato “Movies from an Alternate Universe”. Film da un altro mondo, da una dimensione parallela in cui James Dean sostituisce Ryan Gosling come protagonista di “Drive”, in cui il “Grande Lebowski” non è Jeff Bridges ma uno stralunato Frank Zappa. E cosa dire di Leonard ‘Spock’ Nimoy nei panni di Bruce Willis in “Die Hard”?

Provoca un sottile e piacevole spaesamento temporale la gallery di Stults, anche grazie all’estetica vintage di queste locandine immaginarie e a un graphic design che rispetta gli originali stravolgendoli quanto basta per scatenare il sorriso. Ben fatto.

Movies from an Alternate Universe: le locandine vintage di film recenti di Peter Stults
Movies from an Alternate Universe: le locandine vintage di film recenti di Peter StultsMovies from an Alternate Universe: le locandine vintage di film recenti di Peter StultsMovies from an Alternate Universe: le locandine vintage di film recenti di Peter StultsMovies from an Alternate Universe: le locandine vintage di film recenti di Peter Stults

Swissted: punk rock e modernismo svizzero nel progetto di Mike Joyce

pubblicato da intweetion in: Comunicazione Tipografia Modernariato Graphic Design

Swissted: punk rock e modernismo svizzero nel progetto di Mike Joyce

Cosa accomuna il modernismo svizzero e il rock? Praticamente nulla, eccettuato forse la forza dirompente dei due fenomeni nelle rispettive aree culturali. Eppure il newyorkese Mike Joyce di Stereotype Design ha deciso di sviluppare un progetto che li unisce. Si chiama Swissted e si propone di rivisitare alcuni vecchi flyer dei live di band punk, hardcore e indie rock attraverso lo stile minimale della tradizione elvetica.

Risultato straniante ma assolutamente efficace, stampato in formato poster adeguato alle misure degli stand svizzeri (900 x 1270 mm), utilizzando un unico font (l’Akzidenz Grotesk della Berthold) e con i dati esatti di show realmente accaduti. Qui di seguito trovate una selezione di quelli presenti sul sito.

Swissted: punk rock e modernismo svizzero nel progetto di Mike Joyce
Swissted: punk rock e modernismo svizzero nel progetto di Mike JoyceSwissted: punk rock e modernismo svizzero nel progetto di Mike JoyceSwissted: punk rock e modernismo svizzero nel progetto di Mike JoyceSwissted: punk rock e modernismo svizzero nel progetto di Mike JoyceSwissted: punk rock e modernismo svizzero nel progetto di Mike JoyceSwissted: punk rock e modernismo svizzero nel progetto di Mike JoyceSwissted: punk rock e modernismo svizzero nel progetto di Mike JoyceSwissted: punk rock e modernismo svizzero nel progetto di Mike Joyce

Vintage design in Danimarca: il Poul’s Radio and TV nel museo Den Gamle By

pubblicato da Barbara in: Complementi d'arredo Modernariato

design '70

Sono ad Aros in Danimarca grazie all’Ente Turistico e nel mio giro culturale vado a visitare il primo museo del mondo di storia e cultura urbana a cielo aperto; il suo nome è Den Gamle By e per realizzarlo sono state letteralmente prelevate e poi portare qui e ricostruite, intere case da tutto il paese. L’ingresso costicchia, in questo periodo e in estate sono 17 Euro, però se consideri che ci puoi passare un’intera giornata direi che ne vale la pena. All’inizio del percorso attraversi le case in mattoni con le travi a vista come nelle fiabe del nord, poi passi per laghetti, prati e cortili e ti appare una cosa decisamente fuori posto.

Ma scoprirò presto che in fondo non è così. Il Poul’s Radio and TV, è un inaspettato scorcio di design targato 1974 che sulle prime proprio non ti spieghi: che c’azzecca il 1974 con lo stile di due secoli fa? Mi spiega il commesso del negozio, un gigante buono con indosso il grembiule azzurro e i capelli -mi viene il dubbio- dal taglio in stile dell’epoca, che questa annata è stata cruciale perchè segnata da un momento di crisi economica molto forte, e oltre alla nascita degli hippy ha visto anche un bel fiorire di talenti del design nazionale. Nelle sue piccole salette trovate vecchi technicolor tirati a lucido, giradischi e ricambi introvabili, oltre a certi 45 giri da seratina pimpante revival. Lo trovate in fondo, alla periferia del villaggio, proprio davanti ai cantieri dove sono in costruzione gli edifici in puro stile a.D. 1974, e qui promettono che il nuovo quartiere sarà visitabile a partire dal 2015, secondo voi a che anno apparterrà il prossimo?

Comunque, già che ci siete, date un’occhiata negli interni e nei piccoli ambienti delle case antiche, sono stracolmi di dettagli e illuminati da luci fiochissime, e mostrano le ricostruzioni della vita come si svolgeva nel 1864 e nel 1927. Come allora si sgomita con gli altri visitatori, entrando dal panettiere, al birrificio artigianale o all’emporio che tiene le aringhe in salamoia nei barili. Cercando di non farvi travolgere dalle carrozze a due cavalli che qui vanno e vengono indisturbate, controllate però l’impulso di entrare in ognuno dei tanti negozi e botteghe che attirano i turisti come mosche, con tutto l’armamentario di giocattoli, libri e decorazioni d’antan che offrono. Il mio consiglio è di fare un giro generico prima di comprare o senza accorgervene il vostro conto potrebbe accusare duri colpi.

Ad Aros nel museo di storia e cultura urbanaAd Aros nel museo di storia e cultura urbanaAd Aros nel museo di storia e cultura urbanaAd Aros nel museo di storia e cultura urbana

La poltrona "Pio Manzù" rivisitata da Renato Stauffacher di Alias

pubblicato da intweetion in: Complementi d'arredo Arredamento Modernariato Car Design

La poltrona "Pio Manzù" rivisitata da Renato Stauffacher di Alias

Il prototipo è datato 1967, anno in cui Pio Manzù ideò questa poltrona per La Rinascente, nata da un progetto mai editato di sedile ergonomico per macchina sportiva. Partendo dalle linee guida originali (dopo aver incontrato Giacomo Manzoni, il figlio del designer), Renato Stauffacher di Alias ha ricreato la sua ergonomia coniugandola con alcune innovazioni tecniche: la base ad esempio, è stata costruita grazie a un modello digitale, a sua volta realizzato con l’ausilio di alcune immagini d’archivio.

La curvatura della scocca è stata leggermente revisionata fresando il modello 3D della poltrona nel polistirolo, per valutare e realizzare la migliore soluzione possibile e anche il poggiapiedi a quattro razze è stato creato con la stessa tecnica, per essere perfettamente stabile e poco ingombrante. Il risultato è la riscoperta di un’estetica raffinata per un oggetto che sfida i tempi anche grazie all’elegante rivestimento in pelle disponibile in diverse tinte.

La poltrona Pio Manzù rivisitata da Renato Stauffacher di AliasLa poltrona Pio Manzù rivisitata da Renato Stauffacher di AliasLa poltrona Pio Manzù rivisitata da Renato Stauffacher di AliasLa poltrona Pio Manzù rivisitata da Renato Stauffacher di AliasLa poltrona Pio Manzù rivisitata da Renato Stauffacher di AliasLa poltrona Pio Manzù rivisitata da Renato Stauffacher di AliasLa poltrona Pio Manzù rivisitata da Renato Stauffacher di Alias

I poster ispirati alla Nintendo di Samir Kharrat

pubblicato da intweetion in: Video game Modernariato Illustrazione Graphic Design

I poster ispirati alla Nintendo di Samir Kharrat

Samir Kharrat studia all’Accademia di Belle Arti di Catania e si occupa di design, ma realizza anche ottime foto e produzioni audio e video. L’eclettismo evidentemente lo aiuta a sviluppare un suo linguaggio personale, visto che questa serie di illustrazioni ispirate a uno dei marchi che hanno fatto la Storia dei videogames, è una valida sintesi di figure ormai diventate icone della cultura pop(olare).

Da “Bomberman” a “Duck Hunt” fino a “Donkey Kong” e gli immancabili Mario e Zelda, ci sono quasi tutti i titoli più famosi per il Nintendo tra questi sedici poster. Un viaggio nella nostra memoria a 8bit che vi invitiamo a fare con la gallery qui di seguito.

I poster ispirati alla Nintendo di Samir KharratI poster ispirati alla Nintendo di Samir KharratI poster ispirati alla Nintendo di Samir KharratI poster ispirati alla Nintendo di Samir KharratI poster ispirati alla Nintendo di Samir KharratI poster ispirati alla Nintendo di Samir KharratI poster ispirati alla Nintendo di Samir KharratI poster ispirati alla Nintendo di Samir KharratI poster ispirati alla Nintendo di Samir KharratI poster ispirati alla Nintendo di Samir KharratI poster ispirati alla Nintendo di Samir KharratI poster ispirati alla Nintendo di Samir KharratI poster ispirati alla Nintendo di Samir KharratI poster ispirati alla Nintendo di Samir KharratI poster ispirati alla Nintendo di Samir KharratI poster ispirati alla Nintendo di Samir Kharrat

"Museum of Obsolete Objects": il museo degli oggetti obsoleti della Jung von Matt

pubblicato da intweetion in: Accessori Comunicazione Video Modernariato

Dalla penna d’oca alla Polaroid, dalla macchina da scrivere all’abaco: questo “Museum of Obsolete Objects” ideato dall’agenzia di comunicazione tedesca Jung von Matt, come suggerisce il nome non è altro che un museo in versione 2.0 dove vengono raccolti gli oggetti ormai desueti, tutti contenuti in un canale YouTube.

C’è un video per ognuno, con una breve intro in stile infographic che indica la data dell’invenzione e quella in cui è diventata obsoleta. Poi le immagini passano a descrivere la funzione d’uso con una voce robotica fuori campo che spiega l’utilizzo. Un modo semplice e efficace per ricordarci quanto alcune innovazioni siano spesso tenute poco in considerazione e quanto altre sembrino meno remote di quanto non pensiamo.

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Lo "Stendig Calendar" di Massimo Vignelli

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Lo "Stendig Calendar" di Massimo Vignelli

Uno dei tanti, splendidi oggetti nati dalla creatività e dal talento di Massimo Vignelli, lo “Stendig Calendar” fu realizzato nel 1966 e fa parte della collezione permanente del design al Museum of Modern Art. Un oggetto dalla linea semplicissima, minimale e senza tempo, che si adatta perfettamente con qualsiasi arredamento moderno.

Stampato in offset su risme di fogli di carta da 60 libbre, interamente in Helvetica, “The Stendig Calendar” ha le pagine di alcuni mesi con caratteri neri su sfondo bianco ed altre con scritte bianche su sfondo nero. L’ordine dei giorni è in stile europeo, con il lunedì a inizio settimana e fogli sono forati per essere strappati ordinatamente senza lasciare residui. E’ possibile acquistarlo per 33 dollari in pre-order (l’edizione è limitata) a questo indirizzo - niente da fare purtroppo, per chi abita fuori dagli States e dal Canada, ma vale la pena ingegnarsi.

I poster di Justonescarf con i principali Social Network in versione propaganda bellica

pubblicato da intweetion in: Accessori Modernariato Illustrazione Graphic Design


Cosa accadrebbe se la ‘guerra’ tra i tre principali social network (Facebook, Google e Twitter) si combattesse davvero, a suon di propaganda come nel secondo conflitto mondiale e con tutto il contorno di immagini e illustrazioni dell’epoca? Ci ha pensato l’utente di Etsy Justonescarf che ne ha realizzati e messi in vendita una serie.

Gli ultimi includono anche Foursquare e YouTube e due su un’immaginaria (solo per quanto riguarda i mezzi, ovviamente) battaglia tra Android e Apple per il primato dei sistemi operativi mobile. Tutti i poster sono in vendita a poco più di 5 euro.

I poster di Justonescarf con i principali Social Network in versione propaganda bellicaI poster di Justonescarf con i principali Social Network in versione propaganda bellicaI poster di Justonescarf con i principali Social Network in versione propaganda bellicaI poster di Justonescarf con i principali Social Network in versione propaganda bellicaI poster di Justonescarf con i principali Social Network in versione propaganda bellicaI poster di Justonescarf con i principali Social Network in versione propaganda bellicaI poster di Justonescarf con i principali Social Network in versione propaganda bellicaI poster di Justonescarf con i principali Social Network in versione propaganda bellicaI poster di Justonescarf con i principali Social Network in versione propaganda bellicaI poster di Justonescarf con i principali Social Network in versione propaganda bellicaI poster di Justonescarf con i principali Social Network in versione propaganda bellicaI poster di Justonescarf con i principali Social Network in versione propaganda bellicaI poster di Justonescarf con i principali Social Network in versione propaganda bellica

Temperare le matite con stile: lo "Swing Blade Pencil Sharpener" di Free Time Industries

pubblicato da intweetion in: Accessori Designer Modernariato

Temperare le matite con stile: lo "Swing Blade Pencil Sharpener" di Free Time Industries

Ancora una sfida di quelle che ci piace seguire: un designer che prova a reinventare (o a dare comunque una nuova linea sulla scorta di quelle più note) un oggetto la cui iconicità è ben radicata nell’immaginario. Difficile approcciare i più classici temperamatite. Lo fanno - e bene - quelli di Free Time Industries con oggetto che ne preserva in primo luogo la funzionalità e ne altera in modo abbastanza radicale la silhouette che tutti conosciamo.

Lo “Swing Blade Pencil Sharpener” invoglia a un gesto armonico e preciso. La tecnica di affilatura è stata ispirata da un temperamatite antico, ereditato dal bisnonno di uno dei membri dello staff. Che spiegano così il processo e il progetto dietro la realizzazione:

Come designer, non abbiamo potuto fare a meno di vedere la possibilità nel design stesso. L’originale temperamatite, chiaramente il frutto di un ingegnere, era piena di potenzialità. Abbattendo le singole funzioni di ciascuna parte, siamo stati in grado di combinare gli elementi e ridurre la complessità visiva. I piedi che lo stabilizzano, l’angolo di guida, e la ciotola di raccolta sono stati tutti integrati in un’unica, semplice unità. La forma che ne risulta è una geometria inclinata sia per garantire la stabilità e che per fornire l’angolo ideale per affilare in modo morbido e preciso.

lo Swing Blade Pencil Sharpener di Free Time Industrieslo Swing Blade Pencil Sharpener di Free Time Industrieslo Swing Blade Pencil Sharpener di Free Time Industrieslo Swing Blade Pencil Sharpener di Free Time Industrieslo Swing Blade Pencil Sharpener di Free Time Industrieslo Swing Blade Pencil Sharpener di Free Time Industries

"Vinyl's Attack" di Nicolas Lesaffre: l'animazione che racconta un attacco musicale alieno

pubblicato da intweetion in: Motion graphics Video Modernariato Illustrazione

Animatore, pubblicitario e digital artist, Nicolas Lesaffre alterna la sua attività da freelance in quel di Lille in Francia, con la realizzazione di cortometraggi. Quello che vogliamo presentarvi è “Vinyl’s Attack”: un lavoro splendido con moltissimi richiami retro alla fantascienza dei primi decenni del ‘900 mescolata abilmente a elementi più moderni.

Tante le citazioni cinematografiche, non solo nello stile accuratissimo della regia, ma rendendo piccoli omaggi ai grandi classici (c’è il riferimento a “Metropolis” di Fritz Lang e al “King Kong” di Cooper e Schoedsack- ne riconoscete altri?). Il finale è una sorpresa che ribalta le sorti dell’umanità in favore di un attacco alieno molto particolare… Bellissimo.