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martedì 16 marzo 2010

Design e sfumature dorate in un'abitazione pisana

pubblicato da olivia in: Interior design Arredamento

Design e sfumature dorate in un'abitazione pisana
L’interior design di questo appartamento sito nel centro storico di Pisa è stato curato da Sergio Riva e proietta subito in un’atmosfera elegante ed eterea, costruita sul filo di una sfumatura dorata che lega tutti gli ambienti in un unicum concettuale.

Nel living due divani Damier di Edra e quattro tavolini Dudu di Akomena regalano subito l’impressione dell’atmosfera raffinata di questa casa; alla parete la mensola Segno di Roberto Mora è rivestita in foglia d’argento; nella zona pranzo il tavolo è l’Appuntate di Andrea Salvetti, le sedie sono le Hola di Cassina, mentre il lampadario con riflessi dorati è la Malagola di Catellani&Smith. I tappeti sono il Kurdistan e il Déco di Dilmos.

Sempre nel living, nelle due arcate che contornano il camino, si trovano due mobili-contenitori Formopera di Annibale Oste; spiccano poi la poltrona a forma di fiore Getsuen (una forma che tornerà anche negli altri ambienti della casa) e la dormeuse Angels, entrambe di Edra.

Sia in cucina, firmata da Baltahup, che in camera ad letto, ritroviamo due poltrone a forma di fiore; in camera da letto la poltrona di Edra Rose Chair è affiancata dal tavolino Nei Fior Divago di Dilmos; il tappeto è di Elio Palmisano.

Via | CasaViva

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lunedì 15 marzo 2010

Plaza Athénée secondo Jouin, il contemporaneo che fa rivivere il classico

pubblicato da Giulia in: Interior design Designer Aziende Arredamento Salone del Mobile 2010

Il bar e il ristorante dell'Hotel Plaza Athénée a Parigi

Immaginatevi una delle vie più esclusive di Parigi. Immaginatevi uno dei suoi hotel più blasonati, il Plaza Athénée, in una splendida struttura del settecento riconvertita a albergo simbolo agli inizi del Novecento. Immaginate, poi, che ai fornelli del ristorante sieda niente meno che il grande Alain Ducasse, uno, per intenderci, che sulla guida Michelin si aggiudica costantemente 3 -dico 3- stelle per i suoi “manicaretti”.

Insomma, il massimo del lusso e della grandeur, sempre che un certo effetto cartolina non renda il tutto a rischio di un sapore un po’ stantio. La soluzione? Interpellare i designer. In questo caso, il Patrick Jouin di cui abbiamo avuto modo di parlarvi poco tempo fa, e che ritroviamo qui alle prese con la riprogettazione del ristorante (quello di Ducasse, per l’appunto) e dell’attiguo spazio bar. Doppietta, per inciso, nata da una contingenza molto particolare: dopo aver finito la ristrutturazione del ristorante, un incendio ha mandato in fumo la zona del bar, ed ecco Jouin chiamato nuovamente ad intervenire!

In entrambi i casi, un sofisticato stile classico contemporaneo dialoga con i substrati e i decori precedenti, vincolati dalla Sovrintendenza parigina e quindi di fatto intoccabili e inamovibili. Per aggirare l’ostacolo, in sala da pranzo Jouin ha arricchito il mastodontico lampadario di cristallo a goccia con altri pendenti dalla sospensione invisibile, ricreando una sensazione di pioggia luccicante e lussureggiante di grandissimo impatto emotivo. Nel bar, invece, un enorme lampadario ultracontemporaneo spezza l’uniformità della boiseire (una copia ricostruita dopo l’incendio), grazie anche all’affiancamento a quadri scenografici in tessuto retroilluminato.

Un progetto, questo, che conferma il rapporto privilegiato di Jouin con l’enogastronomia, già conceretizzatosi con i progetti di Pastapot per Alessi, Tarti’nutella per Ferrero e con il secchiello per champagne Georges realizzato ultimamente per Mumm, in anteprima al prossimo Salone del Mobile.

Il bar e il ristorante dell’Hotel Plaza Athénée a Parigi

Il bar e il ristorante dell'Hotel Plaza Athénée a ParigiIl bar e il ristorante dell'Hotel Plaza Athénée a ParigiIl bar e il ristorante dell'Hotel Plaza Athénée a Parigi

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The Wilkinson Residence, la casa tra alberi è una stanza per la musica

pubblicato da Giulia in: Interior design Arredamento

Wilkinson residence: la casa sugli alberi

Più che una casa sull’albero, la Wilkinson Residence è una casa tra gli alberi. Costruita in una fitta boscaglia nei dintorni di Portland, si sviluppa in altezza e permette ai propri abitanti di rapportarsi costantemente alle chiome degli alberi che la circondano.

Le richieste per l’architetto da parte dei committenti? Costruire un ambiente ideale per garantire ad ogni membro della famiglia di suonare i propri strumenti musicali (ma chi li potrebbe mai disturbare in un luogo così remoto?), e un’ampia cucina per pranzi gourmet.

Insomma, la relazione privilegiata con la natura non mina le esigenze di praticità e comfort. Un grandi salone, una sala da pranzo, una stanza per la meditazione, il tutto circondato da grandi terrazze. Scontata, ma non per questo meno bella, la scelta del legno e la prevalenza di forme organiche.

Via | Apartment Theraphy

Wilkinson residence: la casa tra gli alberi

Wilkinson residence: la casa sugli alberiWilkinson residence: la casa sugli alberiWilkinson residence: la casa sugli alberi

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Gli interni di una casa da sogno in Costa Brava

pubblicato da olivia in: Interior design Arredamento

Gli interni di una casa da sogno in Costa Brava

L’architetto Jordy Garcés ha progettato una casa da sogno su alcune rocce affacciate direttamente sul mare, in Costa Brava, utilizzando per molte superfici interne un marmo di Carrara tagliato in modo da mostrare venature simili a quelle delle rocce del contesto paesaggistico.

Gli interni di questa casa giocano su toni decisamente neutri, pronti per essere inondati dalla luce naturale delle grandi vetrate, che incorniciano il mare come in un quadro: nel living tutte le sedute Extra Waal, rigorosamente bianche, sono firmate Living Divani. Davanti a un panorama mozzafiato è sistemata una Chaise Longue di Le Corbusier.

Nella zona pranzo, il tavolo in acciaio inox è disegnato dallo stesso architetto (così come tavolo e sedie all’esterno), mentre le sedie d’epoca sono state restaurate, pezzi classici che spezzano lo stile moderno scelto. Anche la cucina a isola è in acciaio inox.

La suite padronale ha una parete in roccia naturale, una vasca da bagno interna di Agape e un canapè in lino bianco firmato MDF Italia.

Via | SpazioCasa

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venerdì 12 marzo 2010

Home Sweet *Mobile* Home, la casa mobile di Hangar Design Group

pubblicato da Giulia in: Interior design Arredamento

La Home Sweet *Mobile* Home di Hangar Design Group

La casa mobile è un po’ un sogno di libertà. Mettici l’idea di poterla spostare a piacimento, mettici il gusto di una vita più semplice e informale. In più c’è anche un valore democratico: una casa “tanto carina”, ma a prezzi certamente più contenuti.

E se già lo stile Cabanon ha avuto i suoi natali illustri (Le Corbusier docet), non bisogna dimenticare che il ritorno a prefabbricati ben realizzati e pieni di fascino è senz’altro una piccola, ritrovata conquista di questi ultimi anni.

Un ultimo esempio arriva dal team di Hangar Design Group, che ha progettato due differenti modelli battezzati Suite Home (stile urban chic) e Joshua Tree (orientamento residenza di campagna minimal). La sensazione, gradevole, è che non si tratti di case di serie b, grazie soprattutto ad una accurata suddivisione dei volumi e alla qualità dei materiali impiegati. Non esclusa la possibilità di piazzare i prefabbricati anche su qualche attico cittadino.

Via | Yatzer

La Home Sweet *Mobile* Home di Hangar Design Group

La Home Sweet *Mobile* Home di Hangar Design GroupLa Home Sweet *Mobile* Home di Hangar Design Group

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"Nissyoku": la lampada in stile 'Tron' di Igen Design

pubblicato da intweetion in: Hi-tech Illuminazione Interior design Designer Complementi d'arredo Arredamento Design sostenibile

Nissyoku - Igen Design

Ispirata all’eclissi solare, Nissyoku è una lampada che ricorda da vicino anche molto dell’immaginario dell’attesissimo Tron Legacy, il seguito di uno dei più famosi e citati film di fantascienza. I pannelli laterali, assicurati alla struttura centrale con dei magneti, possono muoversi in varie direzioni, determinando così angolazione e intensità della luce.

Il materiale è completamente riciclabile mentre le lampadine interne sono due led da 5 watt ciascuno: per spegnerle, è sufficiente toccare l’anello metallico posizionato al centro. Le batterie sono invece supercondensatori a carbone attivo (ibridi) che garantiscono un ciclo più rapido di carica e scarica e una maggiore durata rispetto alle normali batterie

Nissyoku per ora è solo un prototipo, ma la qualità della progettazione, la creatività impiegata nell’utilizzo dei materiali e, perché no, anche il successo di certe forme che cinema e animazione stanno riportando in voga, potrebbero permettere ai ragazzi ungheresi di Igen Design di metterlo presto sul mercato. Dopo il salto, la gallery (foto di Abel Krulik).

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La campagna Ikea nella metropolitana di Parigi

pubblicato da intweetion in: Interior design Designer Comunicazione Complementi d'arredo Installazioni Arredamento

IkeaMetroParigi

Come ha dimostrato con la discussa campagna di guerrilla marketing in Austria, Ikea non si è mai tirata indietro quanto a voglia di stupire e ‘invadere’ gli spazi pubblici con la forza del suo brand (e dei suoi prodotti ormai presenti ovunque).

‘Stavolta ci riprova in Francia, sfruttando uno dei luoghi-simbolo della quotidianità transalpina: la metropolitana di Parigi. Dal 10 al 24 marzo infatti, quattro stazioni della metro sono state ‘arredate’ con i famosi mobili della ditta svedese. Rispettivamente alla stazione “Champs Elysées Clémenceau” della linea 13, a “St Lazare” sulla linea 12, a “Concorde” sulla linea 8 e alla fermata “Opéra” della linea 8. L’azienda aveva già tentato qualcosa di molto simile su un treno della linea urbana di Kobe, in Giappone.

Lo scopo dichiarato è quello di lasciare che i potenziali acquirenti sperimentino in prima persona la qualità e la comodità dei mobili, soprattutto in un momento in cui magari, presi dalla stanchezza di una giornata lavorativa che inizia o finisce, possono ricavarne maggiore beneficio. I grandi poster alle pareti, completano l’arredo con il resto degli ambienti suggeriti dal design degli oggetti. A questo indirizzo, una gallery degli allestimenti.

Un cottage che imita le forme di una pianta

pubblicato da olivia in: Interior design Video

“Leaf House” è un cottage situato di fronte all’Oceano Pacifico, a Sidney, ma non si tratta di una costruzione qualunque, perchè l’impatto estetico che regala è fortemente scenografico.

La forma che ha ispirato gli architetti dello studio Undercurrent Architects è quella di una sinuosa pianta, dalle grandi foglie coprenti (che non a caso costituiscono il tetto) e dai rami fluenti e attorcigliati.

Il risultato è una costruzione che gode di una vista spettacolare verso l’esterno, ma che offre anche una scenografia particolarissima all’interno. Nel video anche qualche immagine relativa alla sua costruzione.

giovedì 11 marzo 2010

A casa di Roberto Bergero, artista e designer

pubblicato da olivia in: Interior design Arredamento

A casa di Roberto Bergero, artista e designer
Lui è un artista e un designer tra i più famosi nella capitale francese; ma da qualche tempo ha deciso di far ritorno alla sua terra d’origine: l’Argentina. Così Roberto Bergero ha acquistato e decorato la sua nuova casa a Buenos Aires, mischiando stili e opere d’arte, con il gusto di un artista eclettico, pur sempre amante del design classico.

Nella convivenza di stili diversi infatti troviamo diversi pezzi di design: nella zona pranzo le sedie Tulip di Eero Saarinen per Knoll, in soggiorno una seduta di Jean-Michel Frank e la Chaise Longue di Charles e Ray Eames per Vitra, in cucina le sedie di Harry Bertoia.

In ogni angolo spiccano poi opere d’arte, firmate dallo stesso Roberto Bergero, come il quadro sopra il letto della camera, oppure da altri famosi artisti come Alexander Calder.

Via | AD

A casa di Roberto Bergero, artista e designer A casa di Roberto Bergero, artista e designer A casa di Roberto Bergero, artista e designer A casa di Roberto Bergero, artista e designer A casa di Roberto Bergero, artista e designer

mercoledì 10 marzo 2010

"Casa Lever" di Marc Newson

pubblicato da intweetion in: Interior design Designer Complementi d'arredo Arredamento Modernariato

CasaLever

Casa Lever è una struttura nata nei primi anni ‘50 per ospitare gli uffici della Lever Brothers: un’azienda inglese che produceva saponi. Oltre mezzo secolo dopo, in seguito a un periodo di chiusura è stata riportata in vita dal genio di Marc Newson, l’arcinoto designer australiano, che ha lavorato accanto a quella che ora è la sede della “Lever House Art Collection”.

Il risultato è uno dei più prestigiosi ristoranti di New York: cucina italiana (milanese, nello specifico) e un ambiente che è praticamente l’essenza dello stile retro. Osservando le foto sembra di essere sul set di Mad Men: parati, mobili e dettagli completamente recuperati e imitati dagli anni gloriosi in cui il locale è nato.

Gli arredi sono opera dell’interior decorator americano William Georgis. Il concept è dei fondatori Gherardo Guarducci e Dimitri Pauli, proprietari della catena statunitense dei ristoranti “Sant Ambroeus”. I quadri che vedete alle pareti sono invece di ‘un certo’ Andy Warhol. Sono diciannove, per l’esattezza. Originali. Dopo il salto, l’immancabile gallery (via).

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