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Interaction design

Juan Sanchez e le interfacce grafiche riprodotte con gli origami

pubblicato da intweetion in: Accessori Comunicazione Interaction design Graphic Design

Juan Sanchez e le interfacce grafiche riprodotte con gli origami

Touch screen e interfacce gestuali sono ormai una realtà con cui deve confrontarsi chiunque studi nuovi sistemi di interazione con la tecnologia. In fase progettuale però, si genera un gap abbastanza inevitabile tra il movimento associato a una operazione e il risultato pratico del software. Il graphic designer Juan Sanchez suggerisce di superarlo attraverso la raffigurazione con un origami come modello fisico.

“Come designer” spiega Sanchez, “mi sembra importante allontanarmi dallo spazio digitale e esplorare soluzioni che possono essere originate solo dallo spazio fisico”. Carta, forbici e colla quindi, e l’identificazione di tre categorie iniziali (”Clear & Path”, “Accordion”, “Fold & Peel”) con cui riprodurre i gesti che ci aiutano a muoverci nelle schermate di software, pagine web e sistemi operativi.

Juan Sanchez e le interfacce grafiche riprodotte con gli origami
Juan Sanchez e le interfacce grafiche riprodotte con gli origamiJuan Sanchez e le interfacce grafiche riprodotte con gli origamiJuan Sanchez e le interfacce grafiche riprodotte con gli origami

Barcode è l'installazione interattiva di Smallfly che ci racconta la natura degli oggetti

pubblicato da intweetion in: Tecnologia Installazioni Interaction design Video

Il patrocinio di NFB e Arte France, cento cortometraggi, trenta registi canadesi e francesi, un sito interattivo in tre lingue e una app per iPhone: sono i ‘numeri’ di “Barcode”, l’installazione interattiva di Smallfly che ci racconta la natura degli oggetti quotidiani attraverso quattordici barre come monoliti di grandi dimensioni - tante quante sono le categorie che raggruppano gli elementi in esame.

Gli oggetti, realizzati in EVA (etilvinilacetato) espansa dal Rita Studio, vengono posti in un punto al centro della stanza che ospita l’installazione. Grazie alla tecnologia RFID vengono ‘letti’ dal software sviluppato in openFramworks e danno quindi il via a una serie di immagini video e a un commento musicale. Il risultato è la sovrapposizione concreta di due piani: quello fisico e quello ‘immateriale’ dei dati forniti da un codice a barre. Un’idea che spinge a riflettere sulla natura e la validità delle informazioni di cui siamo a disposizione.

Arriva la virtualità aumentata con i video interattivi per nuovi acquisti

pubblicato da Eugenio Pozzilli in: Tecnologia Interaction design Video Advertising


È arrivata l’ultima frontiera dell’advertising, con accesso all’acquisto diretto e immediato. Si tratta di video interattivi dove si possono acquistare gli abiti che vengono mostrati da chiunque si palesi sullo schermo. Nell’esempio apripista di questa fantastica innovazione: Iggi Azalea, Diplo, e FKI.

Avete notato qualcosa di strano nel video a inizio post? Sicuramente non vi saranno sfuggite le S che compaiono su dei quadratini bianchi. Sono dei pulsanti: passando il cursore sopra, la scritta si completa e compare shop this look; una volta premuti, il video si interrompe per mostrare abbigliamento e accessori mostrati in una galleria con descrizioni e prezzi.

SSENSE, shop online canadese, ha unito la tecnologia di wireWAX al video di I think she ready, creando un nuovo fenomeno culturale, economico, sociale e mediatico, destinato a crescere e perfezionarsi.

Se già abbiamo sentito parlare di realtà aumentata, ora possiamo parlare di virtualità aumentata, con un sistema di scatole cinesi che vede rimpallarsi l’advertising tra status symbol, per un aumento esponenziale dell’influenza. Tutto è ancora più accessibile agli utenti, che sempre più sono trattati da clienti, ma consapevoli o no?

Matterport: come creare rapidamente modelli 3D di spazi e oggetti

pubblicato da intweetion in: Tecnologia Interaction design Video Graphic Design

Che la mappatura e il rendering di spazi e oggetti sia spesso un lavoro che richiede tempo e modalità complesse non è una novità. Arriva però in soccorso “Matterport“: un nuovo sistema che svolge lo stesso tipo di lavoro promettendo di farlo in pochi minuti, rendendolo semplice quasi come maneggiare una fotocamera. Il device è basato sul Kinect dell’Xbox (utilizzato proprio come prototipo) e sfrutta delle lenti gemelle su una unità portatile, connessa direttamente al computer.

Semplicemente camminando all’interno dello spazio (o attorno a un oggetto) e ‘dipingendolo’ come si potrebbe fare per verniciare una stanza, vengono raccolte le informazioni su dimensioni, profondità e colore, interpretate dal software in un ambiente 3D. Come è facile immaginare, le applicazioni di questa tecnologia sono molteplici e possono dar vita a un nuovo modo di ricostruire e mappare in tre dimensioni. Il video a inizio post ci spiega meglio il funzionamento.

Caine's Arcade è la storia di un giovanissimo esponente del Do It Yourself

pubblicato da intweetion in: Installazioni Interaction design Video

Per una volta non vi raccontiamo il lavoro raffinatissimo di qualche designer di talento, ma ci spostiamo in ambito DIY per mostrarvi uno di quei video che riconciliano con creatività, passione e fantasia. Caine Monroy è un ragazzino di nove anni di Los Angeles. Il padre ha un negozio in cui vende ricambi usati per auto e gli ha concesso uno spazio del magazzino.

Scatoloni, scotch e idee sono bastate al giovanissimo Caine per creare la sua stanza in cui, durante le vacanze estive, ha riprodotto una serie di giochi famosi. Nirvan Mullick, mentre era alla ricerca di un pezzo per la sua automobile, si è imbattuto nell’opera di Caine. Ha pagato il biglietto (due dollari) e ha provato i giochi. Quello che vedete a inizio post è il video che racconta come il “Caine’s Arcade” è diventato una piccola, bellissima storia di passione e approccio creativo al mondo.

Natura Morta è l'esperimento di Quiet Ensemble che fa suonare la frutta

pubblicato da intweetion in: Installazioni Interaction design Sound Design

Natura Morta è l'esperimento di Quiet Ensemble che fa suonare la frutta

A metà strada tra sound design e installazione, “Natura Morta” è il tentativo che Fabio Di Salvo e Bernardo Vercelli di Quiet Ensemble mettono in atto per ricavare suoni da alcuni frutti.

Ogni frutto contiene dell’acido che produce tensione elettrica. Usando una tecnica speciale, siamo in grado di aumentare queste frequenze rendendo udibile l’impercettibile: il suono dell’energia vitale della natura.

Grazie a dei controller MIDI, i due assemblano i suoni per creare brani techno come quello che potete ascoltare in coda al post. Il passo successivo a cui i Quiet Ensemble stanno lavorando è la dimensione performativa: ogni frutto sarà posizionato su uno stand in Plexiglass che verrà illuminato quando saranno attive le rispettive frequenze, che verranno proiettate poi in un video come fossero una visuale macro del frutto stesso.

Noisy Jelly di Raphaël Pluvinage e Marianne Cauvard ci spiega come far suonare le gelatine

pubblicato da intweetion in: Installazioni Interaction design Video Sound Design

Esperimento al confine tra sound design e musica generativa questo realizzato da Raphaël Pluvinage e Marianne Cauvard per l’Ensci (École nationale supérieure de création industrielle). “Noisy jelly” è appunto un set per realizzare gelatine di diverse forme e colori da far poi suonare sia sfruttando la posizione, che il tono cromatico o la consistenza.

Il tabellone è un sensore capacitivo e le variazioni della forma così come la concentrazione di sale, la distanza e la forza del contatto vengono rilevati e trasformati in un segnale audio. Un’idea rivolta soprattutto ai più piccoli, non nuovissima, ma che introduce la componente del gioco e della costruzione di parte del supporto.

Pesce d'aprile di Google Maps: "8-bit Quest Maps" è la versione ispirata alle avventure grafiche degli home computer

pubblicato da intweetion in: Interaction design Video Graphic Design

Oltre ad essere una delle più grandi innovazioni apportate da Google alla nostra quotidianità, “Maps” è anche da tempo teatro di sperimentazioni e nuovi modi di sfruttare i suoi dati: dai tentativi di interaction design a quelli che utilizzano “Street View“. ‘Stavolta dal quartier generale del motore di ricerca più famoso al mondo, compiamo un salto indietro nel tempo.

Inizia la tua avventura
Visualizza luoghi famosi a 8 bit
Esprimi l’eroe che c’è in te, esplora il mondo
Trova i mostri nascosti
8-bit Quest Maps è la nostra tecnologia Beta di Maps e ha specifici requisiti di sistema.
Il sistema potrebbe non soddisfare i requisiti minimi per i calcoli a 8 bit.

Pesce d’aprile! Cliccando sul box, possiamo accedere a una versione di “Maps” che ricalca fedelmente quella delle varie avventure grafiche a 8bit che hanno fatto la fortuna di console come il NES di Nintendo. Pixel di grandi dimensioni e tutto il fascino retro del caso. C’è anche la variante di “Street View” e una serie di ‘easter eggs‘ da scoprire. Chi riesce a scovare il maggior numero di mostri?

Vault of the secret formula: il museo interattivo di Coca-Cola

pubblicato da intweetion in: Comunicazione Interaction design Motion graphics Video

Abbiamo ideato media e strategie progettuali partendo dai due aspetti fondamentali della formula: la segretezza e il mistero che la circonda e il divertimento che deriva semplicemente dal godersi il prodotto. Questo è il concept che ha alimentato la progettazione e lo sviluppo di dodici esperienze multimediali che aiutano a condurre il visitatore fino al culmine cinematico della mostra.

Così spiegano dal Second story interactive studio, questo “Vault of the secret formula“, realizzato in collaborazione con la Donna Lawrence productions e Gallagher & Associates: un percorso interattivo all’interno del “World of coca-cola” di Atlanta: lo spazio espositivo dedicato alla bevanda gassata più famosa al mondo.

Monitor sulle pareti che catturano gli spettatori, considerati come pericolosi ‘intrusi’ alla ricerca del mistero della famosa ‘formula segreta’, tecniche di compositing dal vivo in tempo reale, esperienze ludiche per grandi e piccoli che possono interagire con alcune caratteristiche del prodotto, antichi archivi e miscelatori di ingredienti, touch screen nascosti nei cassetti. Un museo multimediale davvero sorprendente.

Infografiche in 3D: Where Does My Tweet Go di MFG Labs visualizza la timeline come il sistema solare

pubblicato da intweetion in: Comunicazione Interaction design Motion graphics Graphic Design

Infografiche in 3D: Where Does My Tweet Go di MFG Labs visualizza la timeline come il sistema solare

Per molti, i social network sono diventati una sorta di ‘universo’ in costante tensione tra ‘pubblico’ e ‘privato’: un mix di influenze e relazioni (non solo) virtuali di cui molte infografiche provano a restituire la portata e l’importanza. Provate a immaginarne una versione in tre dimensioni, molto simile a certe rappresentazioni del nostro sistema solare.

L’affascinante risultato è il tentativo che vuole sperimentare “Where Does My Tweet Go” di MFG Labs, un’applicazione (per il momento è in beta e permette di seguire solo alcuni profili tra cui quello del premier francese Sarkozy) che sfrutta i dati di Twitter e crea un modello 3D combinando condivisioni, retweet e rete dei follower. Tutto in fase ‘demo’, a questo indirizzo (è necessario un browser che supporti le librerie WebGL).