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Illustrazione

Un'anteprima da "Le Meurtre": il nuovo cortometraggio di Tom Haugomat e Bruno Mangyoku

pubblicato da intweetion in: Motion graphics Video Illustrazione

Buone nuove dalla ‘premiata ditta’ Tom Haugomat e Bruno Mangyoku, già responsabili del tributo al film “Drive” che vi avevamo segnalato e di quel piccolo capolavoro (premiato ad Annecy due anni fa) intitolato “Jean-François” - se non lo avete ancora visto, lo trovate dopo il salto. I due infatti, comunicano di essere al lavoro su un nuovo cortometraggio.

Si chiamerà “Le Meurtre”, sarà realizzato e prodotto in collaborazione con Cube - Creative con l’aiuto per musica e sound design di Edouard Charrey e Sylvain Legeai. I due ci regalano poco più di un minuto di anteprima: stile minimale ormai consolidato, quadricromia esasperata (ottima la scelta dei colori) e grandissima atmosfera. Non vediamo l’ora di gustarci l’opera completa.

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Chimere semantiche, le illustrazioni di Alessio Sabbadini, tra grafica e linguistica, tra Komagata e Rodari

pubblicato da Eugenio Pozzilli in: Visual Curiosità Young designer Illustrazione

Chimere semantiche di Alessio Sabbadini

Chimere semantiche è uno dei progetti realizzati da Alessio Sabbadini, giovane designer. Si tratta di una serie di illustrazioni che gioca tanto con le forme quanto con le parole, inventando divertenti e delicate creature, vere e proprie fusioni dell’immaginario collettivo che danno vita a ogni sorta di personaggi.

Tutto parte dai modi di dire, come “qui gatta ci cova”, che diviene “qui gatta cicogna”, presentando un gatto con becco e lunghe zampe; o da nomi che ben si prestano a metamorfosi, come la crasi tra coccodrillo e grillo, che dà vita al coccogrillo, un essere pronto a saltare e a sbranare.

Un po’ Calvino, un po’ Rodari, le intuizioni linguistiche di Alessio lo rendono un grafico anche un po’ Munari e un po’ Komagata, dimostrazione ultima ma non finale del carattere profondamente ludico a cui la grafica si presta, avvalendosi volentieri della sorella linguistica.

Alessio Sabbadini è un designer di 27 anni dedito alla progettazione grafica. Laureato in Communication Design al Politecnico di Milano ha avuto modo di sperimentare molte espressioni del design, come ogni buon grafico, giostrandosi tra marchi aziendali, manifesti, libri, siti web, spot e campagne sociali. Nota di merito alla sua disponibilità per fare due chiacchiere con lui: per un confronto, per crescere, e se ci scappa anche per un lavoro.

Chimere semantiche di Alessio Sabbadini
Chimere semantiche di Alessio SabbadiniChimere semantiche di Alessio SabbadiniChimere semantiche di Alessio SabbadiniChimere semantiche di Alessio Sabbadini

Every leaf traps CO2: le illustrazioni cut-out della Legas Delaney per la campagna di Plant for the Planet

pubblicato da intweetion in: Comunicazione Advertising Illustrazione Graphic Design

Every leaf traps CO2: le illustrazioni cut-out della Legas Delaney per la campagna di Plant for the Planet

È opera dell’agenzia tedesca Legas Delaney questa mini-serie di tre poster per la campagna “Every leaf traps CO2″ promossa dall’associazione “Plant for the Planet” che si batte per abbassare i livelli di CO2 nell’aria e salvare così la flora del nostro pianeta. Idea semplice, realizzazione impeccabile a partire dalla constatazione che ogni foglia ‘trattiene’ grandi quantità del temibile biossido di carbonio.

I tre cut-out mostrano quindi una serie di tristi panorami urbani simbolo dell’inquinamento atmosferico, incisi appunto sulla superficie verde. Qualcosa di indelebile che rovina definitivamente l’elemento naturale come siamo abituati a vederlo e apprezzarlo. Direzione creativa di Felix Boeck e Robert Westphal, copy di Heiko Franzgrote e illustrazioni di Lorenzo Durán e Nadine Hoenow.

Every leaf traps CO2: le illustrazioni cut-out della Legas Delaney per la campagna di Plant for the Planet
Every leaf traps CO2: le illustrazioni cut-out della Legas Delaney per la campagna di Plant for the PlanetEvery leaf traps CO2: le illustrazioni cut-out della Legas Delaney per la campagna di Plant for the PlanetEvery leaf traps CO2: le illustrazioni cut-out della Legas Delaney per la campagna di Plant for the PlanetEvery leaf traps CO2: le illustrazioni cut-out della Legas Delaney per la campagna di Plant for the Planet

Kamasutra, la nuova edizione illustrata da Malika Favre

pubblicato da Cut-tv*e in: Libri Illustrazione

Il Kamasutra illustrato da Malika Favre

Il Kamasutra sarà ripubblicato in Gran Bretagna nella serie Graphic Deluxe Editions dell’editore inglese Penguin Classics. Si tratta dell’edizione originale di Vatsyayana, che quindi, come forse non tutti sanno, è privo di immagini e vignette.

In questo caso quindi alla cover del volume è assegnato l’importante compito di catturare l’occhio del lettore e al tempo stesso di suggerire l’atmosfera erotica di cui l’antico testo è permeato: per questo motivo è stata scelta l’illustratrice francese Malika Favre, già famosa per le sue illustrazioni dai toni hot.

Per l’occasione, la disegnatrice ha scelto di rappresentare le lettere che compongono la parola Kamasutra come altrettante posizioni amorose: l’intera scritta si può leggere però solo una volta aperta l’intera copertina compresi i risvolti.

Prese una ad una le illustrazioni sono invece voluttuosi ritratti di coppie, cristallizzate durante l’amplesso, raffigurate con uno stile elegante e moderno, che ricorda l’art nouveau, e che suggerisce l’affascinante mondo indiano semmai solamente per la gamma cromatica utilizzata.

Il Kamasutra illustrato da Malika Favre
Il Kamasutra illustrato da Malika Favre Il Kamasutra illustrato da Malika Favre Il Kamasutra illustrato da Malika Favre Il Kamasutra illustrato da Malika Favre

Cosas Mínimas, le illustrazioni di Blanca Gómez

pubblicato da Cut-tv*e in: Illustrazione

Cosas Mínimas, le illustrazioni di Blanca Gómez

I suoi personaggi, ragazze sottili o uomini d’altri tempi, si aggirano eleganti e svagati per le città, che siano Londra, New York o Parigi, che sia sotto la pioggia o una luna grande e gialla. Hanno in genere cappelli e sigaretta, si muovono in Vespa, in bicicletta o a piedi, con l’ombrello e la testa tra le nuvole.

Cosas Mínimas, le illustrazioni della spagnola Blanca Gómez, dipingono un mondo retrò dotato di una grazia particolare, mai lezioso, che suscita una vera nostalgia per un’epoca che non c’è più, raccontata con linee semplici e colori vivaci, ma mai troppo squillanti: nel mondo di Blanca Gómez non c’è posto per gli eccessi volgari del mondo moderno.

Cosas Mínimas, le illustrazioni di Blanca Gómez
Cosas Mínimas, le illustrazioni di Blanca Gómez Cosas Mínimas, le illustrazioni di Blanca Gómez Cosas Mínimas, le illustrazioni di Blanca Gómez Cosas Mínimas, le illustrazioni di Blanca Gómez

Pantone Superheroes sono i poster minimali di Gidi Vigo

pubblicato da intweetion in: Accessori Illustrazione Graphic Design

Pantone Superheroes sono i poster minimali di Gidi Vigo

Se invece di scrivere Hulk, scrivessimo R:141 G: 155 B:60 ? E se invece di Capitan America scrivessimo R:37 G:102 B:151 ? Pensereste che siamo impazziti? O correreste a cercare il corrispettivo cromatico? Conoscendo il lettore medio di Designerblog, la seconda ipotesi è la più probabile. Il risultato è questa serie di poster chiamata “Pantone Superheroes”.

Ideata e realizzata dal graphic designer Gidi Vigo, associa i codici dei colori dominanti per ogni supereroe. Ultraminimali e divertenti, le illustrazioni sono in vendita in tre formati (cartolina, poster e poster con cornice) con prezzi che vanno dai 3 euro e 50 ai 48 euro. Cattivissimi e altrettanto riusciti i due “Spoiler Poster” con l’elemento fondamentale di ogni film, svelato in controluce.

"When to take my name off the door" è la versione animata dallo studio Lobo del discorso di Leo Burnett

pubblicato da intweetion in: Comunicazione Motion graphics Video Illustrazione

Having great ideas is the easy part. Making them great is what’s hard.

Sull’abilità dello studio d’animazione brasiliano Lobo ormai ci rimangono pochi dubbi. Questa volta sono alle prese con una pietra miliare della comunicazione pubblicitaria e della creatività di tutti i tempi: il discorso sull’ispirazione che Leo Burnett pronunciò nel 1967. “When to take my name off the door” è una serie di consigli ‘al contrario’: i momenti in cui si vorrebbe che il proprio nome non venisse associato a un lavoro.

Il risultato di questo brillante video e dello stile vintage delle illustrazioni che sottolineano abilmente la voce stentorea di Burnett, è tutto nel titolo: nei suggerimenti di una grandissima mente e dell’impronta che ha saputo dare alla comunicazione moderna. Applausi allo staff di Lobo.

Will Barnet, il pittore centenario che fa rivivere l'arte e il design del passato

pubblicato da Eugenio Pozzilli in: Mostre Curiosità Illustrazione Graphic Design

Will Barnet, il pittore centenario

Ha più di cento anni, è vivente, e il National Academy Museum di New York gli ha dedicato una mostra. Si tratta del pittore americano Will Barnet, con una carriera alle spalle di 80 anni iniziata nel 1930, che lo vede ancora oggi passare ore sulle tele, desideroso di sperimentare. Tuttavia non pare essere molto conosciuto nel panorama artistico italiano.

Merita attenzione invece la testimonianza di quest’uomo, che dipinge animali e figure umane spesso immerse nelle più disparate realtà quotidiane, ma con un riconoscibile stile di sospensione del tempo e dell’atmosfera, con sguardi e pensieri rivolti altrove.

In Will Barnet sembrano trovare rifugio e sintesi i più grandi artisti e movimenti d’arte e design sviluppatisi a cavallo tra ‘800 e ‘900: Gauguin, Picasso, Schiele, Klimt, Lautrec, Degas, incisioni e pitture giapponesi, e tutta l’Art Nouveau a cui oggi dobbiamo riconoscere le radici del design.

La longevità di Barnet sarà sicuramente un ponte con il passato che ancora oggi si rende protagonista, ma chissà se in questo momento stiamo artisticamente e progettisticamente realizzando qualcosa che nel tempo avrà il merito di durare, essere citata e presa a esempio.

Will Barnet, il pittore centenario
Will Barnet, il pittore centenarioWill Barnet, il pittore centenarioWill Barnet, il pittore centenarioWill Barnet, il pittore centenario

Colouroid, le piccole scene quotidiane di Kevin Dart

pubblicato da Cut-tv*e in: Illustrazione Graphic Design

Colouroid, World of Color

Tra un’animazione e l’altra il prolifico Kevin Dart ha trovato il tempo per inaugurare un nuovo progetto, questa volta del tutto personale. Si tratta infatti di un esercizio di disegno, declinato in illustrazioni dalla forma quadrata come fossero delle Instagram.

Colouroid, World of Color è infatti una serie, a cui Dart spera di poter dare una cadenza almeno settimanale, che nasce foto catturate nella vita di tutti i giorni e ridisegnate poi per effettuare un vero e proprio studio sul colore, un modo per mettere alla prova e alimentare il proprio senso cromatico e della luce.

Paesaggi, scorci metropolitani, ma anche scaffali di un supermarket con i packaging vivaci delle merci esposte o dettagli di piatti pronti per essere consumati: una narrazione del quotidiano vibrante e affascinante che speriamo proprio Dart abbia la costanza di portare avanti nel tempo.

Colouroid, World of Color
Colouroid, World of Color Colouroid, World of Color Colouroid, World of Color Colouroid, World of Color

"The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore" di William Joyce è candidato agli Oscar 2012

pubblicato da intweetion in: Motion graphics Video Illustrazione

Ricordate? Vi abbiamo parlato di “The Fantastic Flying Books of Mr. Morris Lessmore” qualche mese fa: un libro interattivo per iPad realizzato da William Joyce, mente dei Moonbot Studios, illustratore, animatore e character designer per la Pixar. La novità è che il cortometraggio dell’applicazione, che sfrutta tecniche diverse (miniature, animazione tradizionale e digitale) in quindici minuti di puro talento, è candidato all’edizione 2012 degli Oscar.

La buona notizia è che questa splendida storia di devozione e amore per i libri, ispirata tanto alla tragedia dell’uragano Katrina, ai film di Buster Keaton e al “Mago di Oz” è disponibile interamente in streaming. Prima che qualcuno cambi idea o che la commissione del festival decida di ritirarlo, godetevi questo piccolo, incredibile capolavoro.