Etch una delle novità che il designer britannico Tom Dixon presenterà al prossimo Salone del Mobile nel quadro della propria personale -Luminosity il titolo- presso gli spazi del Museo della Scienza Leonardo da Vinci.
La lampada si distingue per un effetto particolarmente statuario: a contare infatti è la sua imponenza (65 cm il diametro) e l’effetto scenografico che, una volta accesa, sa produrre nello spazio grazie al gioco delle sue ombre dalla texture consapevolmente geometrica. Ritorna ancora una volta la finitura in rame, di cui Dixon è stato un sostenitore in tempi non sospetti (scommettete che al Salone il rame sarà uno dei materiali di tendenza?) mentre la lampada è a Led in dimensione, per la tipologia, decisamente oversize.
Etch, la novità Tom Dixon in anteprima al prossimo Salone del Mobile
Nasce come un’estensione fisica delle sperimentazioni visive e percettive realizzate dallo staff di Kit Webster, questa “Prismatica”: un’installazione animata che consiste in una serie di cristalli piramidali, posti su un schermo LCD e illuminati in base a modelli geometrici programmati. I modelli sono mappati individualmente sui vertici dei cristalli, in modo tale da assecondarne la rifrazione.
Non solo. L’effetto finale - al di là delle splendide suggestioni di luce e colore - è alterato anche dal fatto che i movimenti seguono la prospettiva dello spettatore, alterati dalla sua presenza in completa interazione anche con i riflessi dell’illuminazione circostante. Come potete vedere dal video a inizio post, il risultato è assolutamente sbalorditivo.
Ideato dal duo Fred & Fred di Lille, in Francia, arriva “Pict”: un mattone di vetro (227 mm x 227 mm x 90 mm) che permette di comporre pareti luminose adattabili ai progetti d’architettura d’interni. “Pict” è composto da 16 lenti opportunamente posizionate che trasmettono una versione in pixel delle immagini proiettate dall’altro lato dello schermo.
Sviluppato con l’aiuto di Philips, è disponibile in diversi formati: a partire dal “Original Pict” con un lato ruvido che consente di vedere senza essere visti e può essere usato come separé si arriva a “Light Pict”, retroilluminato e quindi a “Motion Pict” che funziona come una sorta di parete per visual. Prevista anche una lussuosissima versione in porcellana con le superfici disponibili in oro e platino.
Pict è il video-separé illuminato di Fred & Fred per Philips




Idea semplice e divertente. Arriva dalla Korea e propone un modo economico per cambiare spesso l’aspetto della propria lampada da tavolo con illuminazione LED. Si chiama appunto “Page By Page” e si sfoglia mantenendo il paralume centrale che ospita la luce come unico elemento fisso. Il resto si trasforma con lo stesso gesto con cui si fanno progredire le pagine di un calendario.
Al grido di “Turn Off Energy. Turn On Nature”, lo staff di Connect Design ha messo a disposizione anche una pagina bianca su cui realizzare la propria personale versione. “Page By Page” misura 170 x 275 x 15 mm e può essere acquistata sul sito a 59 dollari.
Page By Page è la lampada da tavolo che si sfoglia di Connect Design



La lampada LED sfrutta il bianco della superficie interna per diffondere indirettamente più luce: questa “Be-leaf” di Ben Oostrum per l’olandese Idfrm gioca già dal nome con un approccio giocoso e vicino alla natura. La linea morbida, ricorda quella di una foglia ed è appesa al soffitto tramite una corda che riveste il cavo elettrico.
“Be-leaf” è in acciaio e alluminio, misura 400 x 290 x 145 mm ed è disponibile in varie diverse combinazioni di colore tra il verde e l’arancione e tra il bianco e il nero. Tutto in vendita sul sito di Oostrum o su Idfrm.
Glowing Man HD from Jacob Sutton on Vimeo.
Dall’incontro di tre differenti professionalità nasce un progetto dai risultati suggestivi, raccontati in questo breve video dal titolo Glowing Man. L’uomo fluorescente è lo snowboarder William Hughes, splendidamente ritratto dal fotografo di moda Jacob Sutton.
L’idea del regista era di creare un oggetto luminoso, rendere la luce in movimento l’unica protagonista del video. Per questo motivo ha chiesto all’ingegnere elettronico John Spatcher di disegnare, con lavoro certosino, una tuta completamente ricoperta di LED capace di rendere Hughes una sorta di apparizione fantasmatica e creare un gioco di riflessi con le nuvole di neve che si alzano al passaggio dello snowboard.
Via | Nowness.com

Lo studio YAT ha progettato e realizzato questa particolarissima biblioteca, che al proprio interno accoglie anche media digitali di cui poter fruire. Si legge un libro, si consulta un sito, si sfoglia un catalogo, si vede un film, il tutto in una cornice davvero particolare.
L’ambiente ricreato è a dir poco eclettico, mischiando lo stile industriale con quello vintage, quello moderno con quello rustico. I materiali impiegati sono soprattutto i blocchi di cemento che circondano perimetralmente tutto lo spazio, nonché tavole di legno di pino che rivestono parzialmente l’ambiente.
L’illuminazione è a vista, con luci dirette disseminate un po’ ovunque, oltre a neon posizionati in postazioni tattiche. L’arredamento è il più variegato possibile: mobili in legno anni ‘50, poltrone anni ‘60, e sedie anni ‘70. Anche gli accessori contrastano amabilmente tra loro: a fare da contrappunto a vecchie cornici con vecchi foto-ritratti, telefoni e televisioni vintage.
Il nome parla un po’ da solo: Mysterio, una delle anteprime di Diesel Successful Living al prossimo Salone del Mobile, prende ispirazione dall’immaginario dei thriller anni ‘70, richiamandoci con ironia la potenza allucinatoria e un po’ sinistra di una forma caleidoscopica, ma pur sempre rock (o non sarebbe Diesel, giusto?).
L’effetto ipnotico è poi potenziato dalla rifrazione della luce, dovuta alla finitura metallizzata e specchiante della parte interna del diffusore, mentre il bordo è in argento anticato 0 rame (soluzione quest’ultima particolarmente originale). La nuova collezione, sviluppata ancora una volta con Foscarini, segna il quarto anno di collaborazione tra i due marchi.
Mysterio, la novità Diesel with Foscarini al Salone del Mobile 2012
Presentata all’edizione 2012 della “Stockholm furniture and light fair“, questa “Vader” è la nuova lampada del designer veneto di base in Svezia Luca Nichetto per il brand David Design. L’ispirazione - da qui il nome - arriva dichiaratamente dai caschi della saga di “Guerre Stellari”, mentre la realizzazione è tutta basata sulla sperimentazione delle possibilità offerte dalle tradizionali produzioni in ceramica applicate a un progetto di design contemporaneo grazie all’esperienza artigiana.
“Vader” è anche il risultato di un approccio diverso al materiale: dalle piccole produzioni a mano, a quelle industriali e altamente tecnologiche. Le tre colorazioni disponibili (bianco, blu, verde) sono stati scelte nel tentativo di unire la cultura nordica del paese d’adozione di Nichetto con il suo background veneziano.
Presentati all’edizione 2012 della “Stockholm furniture and light fair“, questi “Lux W1″ sono una serie di cubi modulari ideati dall’azienda islandese Lighthouse. Realizzati in alluminio colorato, aperti sulle due facce laterali, misurano 100 mm di lato e proiettano una luce triangolare parallela rispetto alla parete.
Possono essere girati di 360° lungo l’asse in modo tale che, sistemati alla distanza opportuna, giochi d’ombre e chiaroscuri generino ogni volta dei pattern geometrici differenti e multicolore. A questo indirizzo, trovate una serie di siti dove acquistarli online.
Foto | Via
Lux W1 sono i cubi modulari di Lighthouse per illuminare gli ambienti




