Dopo aver provato ad insegnarci il cinese attraverso la grafica e dopo aver rappresentato fatti di vita vissuta attraverso l’infographics, il graphic designer e columnist del NY Times Christoph Niemann ricentra il colpo con un nuovo volume dal titolo I Lego NY, un racconto visivo sulla Grande Mela realizzato attraverso i celebri mattoncini.
La legomania sembra veramente impazzare, e non sono stati pochi nel nostro blog i post dedicati al ritorno di questo straordinario gioco. Ma si può fare e dire veramente tutto con il Lego? Con molta ironia e spirito da vero newyorkese (d’adozione, peraltro), Niemann sembrerebbe suggerirci di sì. Sempre a patto di capirne i codici autoctoni, che a noi italici (per quanto innamorati della metropoli americana) potrebbero pur sempre sfuggire.
Via | Swiss Miss
Oggi vi presentiamo tre segnalazioni al prezzo (?) di una per fontmaniaci (e non). La prima è questo Dogs as Typefaces dello studio Grafisches Buro di Vienna. Se i cani fossero font, a quali somiglierebbero (e viceversa)? Il dalmata-Curier è un abbinamento perfetto.
Continuiamo con un poster semplice, minimale che riesce ad essere evocativo con il minor numero di elementi possibile. London Bus Print non è altro che la scritta “London” -appunto- ripetuta due volte. Bicromia attenta e un diverso allineamento della lettera ‘O’. Eccovi il vostro double-decker in formato A2 per sole 25 sterline.
Il terzo inno alla tipografia intelligente non poteva non essere l’ennesimo attacco ad “Arial”. La lotta dei fan di Helvetica è senza quartiere, ma uno arrabbiato come Marc Fennell per HungryBeast ancora non l’avevamo visto. Trovate il video dopo il salto.
Continua a leggere: Fontmania: cani, autobus a due piani e l'ennesimo spot anti-Arial
Tipografia “sporca”, scolorita, spiegazzata. Un classico degli ultimi decenni oggi tornato nuovamente in auge, come ci racconta Designm.ag attraverso la nutrita gallery pubblicata sul sito, di cui vi proponiamo una selezione. L’effetto è sicuramente già visto, ma la pertinenza con il tema dell’artwork può rendere la grafica particolarmente efficace.
Via | Designm.ag
Tipografia grungy







La Royal TNT Dutch Post, il primo istituto postale al mondo a fondare nel 1911 un dipartimento interno di design nel lontano 1911, ha appena rilasciato un nuovo francobollo per celebrare la 75esima settimana del libro in Olanda.
Il progetto, affidato a Richard Hutten, si distingue per un inedito il format: il francobollo, da 2,20€, è concepito come un piccolo libro di 3×4 cm, con tanto di pagine (8) da sfogliare e brano da leggere. All’interno, infatti, è pubblicato un racconto in 500 parole dello scrittore Joost Zwagerman.
Via | Reluct

Designer italiano responsabile della grafica web di MTV Italia, Alberto Antoniazzi è palesemente appassionato di infographic e ossessionato dall’illustrazione vettoriale. Unendo le sue principali influenze, nasce come sintesi intelligente e divertita questa “Rock N’ Roll Metro Map”.
Il nome dice già molto: una immaginaria rete metropolitana in cui le stazioni sono le varie band che hanno fatto la storia della musica e dove ogni linea corrisponde a un genere. L’intersezione genera ovviamente le influenze: chi si è ispirato a chi o attraverso quali artisti mondi vicini ma diversi sono venuti in contatto.
Graficamente, come dicevamo, siamo dalle parti dei lavori di infographic che tanto successo riscuotono ultimamente. Per cogliere meglio i riferimenti di Antoniazzi e dare un’occhiata agli altri lavori, vi rimandiamo ai suoi account su Tumblr e Flickr. Qui, invece, potete ’studiarvi’ la “Rock N’ Roll Metro Map” in grandi dimensioni.

La seconda volta di Studio Job per Viktor&Rolf passa dall’amore del duo olandese per i bassorilievi, già reinterpretati in occasione delle Iconic Facades realizzate lo scorso anno per un nuovo complesso edilizio di Amsterdam.
Per l’ultima settimana della moda parigina, le quinte della passerella sono state decorate da una texture naif che articola ingranaggi industriali, nuvole e piloni della luce. Ispirazione dichiarata, Metropolis di Fritz Lang.
Imponente anche il colpo d’occhio con la modella Kristen McMenamy, che ha aperto la sfilata indossando un collo di volpe dalle proporzioni temerarie.

C’è tutta la storia del cinema, ma non solo. Movie Title Stills Collection è la prodigiosa raccolta di screenshots di titoli di testa che testimonia l’evoluzione della grafica cinematografica, della sua ricerca tipografica e della tecnologia che ne ha determinato l’evoluzione.
Da Méliès a Up, si passano in rassegna le pellicole più gloriose del cinema americano ed europeo, scoprendo tracce di spunti innovativi ben prima delle pietre miliari di Saul Bass. Tra il materiale archiviato, anche trailer e, in qualche caso, titoli di coda. Il paziente lavoro di archiviazione è stato effettuato dal graphic designer Chistian Annayas.
Via | Cool Hunting
Helvetica. Ormai si è detto di tutto sul carattere più famoso e discusso del mondo. Gli sono stati dedicati film, libri, mostre, lo trovate ovunque intorno a voi, sui prodotti che comprate, su libri e giornali, potete addirittura testare la vostra capacità di riconoscerlo con un quiz.
Il designer finlandese Ossi Gustafsson ne ha realizzata una versione “schizzata”, Sketchetica, una riproduzione più che fedele, ma “a mano libera”. Un simpatico diversivo che probabilmente troverà più di un’applicazione. Mentre la versione Light è rilasciata gratuitamente, Regular Bold e Black possono essere acquistate da qui.
Via | Inkiostrando

Per tutte (e tutti) quelle che non si sono mai riprese dai tempi di Gira la Moda, per chi lavora nel settore o cerca di lavorarci. Per chi si occupa di moda e di fashion design. Per chi vuole fare un regalo a quell’amica che non la smette di disegnare l’abito dei sogni… insomma il graphic designer Penter Yip ha creato Fashionary.
In breve, Fashionary è una sorta di moleskine per la moda. Nato dalla frustrazione dello stesso Yip durante i suoi recenti studi a Honk Kong e Manchester, quando doveva disegnare delle figure umane proporzionate e adatte a prendere nota degli abiti in poco tempo.
Ogni pagina è perfetta per gli appunti ‘fashonisti’. Oltre alle silhouettes, ci sono gli schemi con le misure del corpo, esempi di pattern e tabelle dove segnare gli appuntamenti in passerella. Più molti altre utilissime liste di riferimento. Potete acquistarlo da Books Import a Milano oppure on-line su Etsy per soli 16 dollari.

Da non confondere con il noto, omonimo studio del danese Jack Dahl, l’Homework di cui vi parliamo fa capo invece ai polacchi Joanna Górska e Jerzy Skakun che lo gestiscono insieme dal 2003.
Consapevoli dell’enorme e ingombrante tradizione del loro paese, i due realizzano poster per eventi culturali, che prendono le distanze dai graphic designer e gli illustratori più lontani nel tempo e fanno riferimento piuttosto all’essenzialità formale di Wasilewski e Gorka.
I risultati sono davvero notevoli. L’eredità è pesante e certo non passa inosservata. Eppure con grande fatica e una continua ricerca (date un’occhiata ai lavori nell’arco di tempo dei sette anni trascorsi), Górska e Skakun sono riusciti a sviluppare un loro linguaggio: forte della tradizione e perfettamente calato nelle nuove tendenze (che comunque ‘riscoprono’ anche i loro stessi numi tutelari). Dopo il salto, come di consueto, la gallery.
Continua a leggere: I poster dello studio Homework di Varsavia