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martedì 02 marzo 2010

"Alice in Wonderland": la storia di un capolavoro tra vintage e computer grafica

pubblicato da intweetion in: Designer Gadget Motion graphics Video Fumetto Illustrazione Graphic Design

VintageDisneyAliceInWonderland

Domani 3 marzo 2010 è il giorno dell’uscita ufficiale di Alice In Wonderland, il nuovo, ambizioso film di Tim Burton ispirato al romanzo di Lewis Carroll (che non segue però affatto alla lettera). Burton non è il primo ad aver tentato la sfida con il mondo surreale e metaforico di Alice. Il più illustre predecessore fu proprio Disney, lo stesso che dà il nome alla società che produce la pellicola di Burton.

Quella di Disney fu un’impresa titanica per l’epoca tanto che, nonostante fosse stata messa in cantiere già tra gli anni ‘30 e ‘40, vide la luce solo nel ‘51 dopo la guerra. All’inizio ‘zio Walt‘ aveva deciso di realizzare un film che fosse un misto di animazione e attori reali, proprio come invece sarà la versione di Tim Burton. Poi Disney stabilì che sarebbe costato troppo anche in termini di sforzi produttivi. L’impatto sull’immaginario collettivo, avvenne anni dopo: la pellicola infatti fu un fiasco al botteghino e stroncata dai critici. Quando andò in onda in televisione, 23 anni dopo, ottenne il successo sperato.

Vintage Disney Alice in Wonderland è un blog che raccoglie una quantità impressionante di materiale legato al capolavoro animato. Storyboard e gadget, poster, disegni e memorabilia legati al mondo di Alice e alla sua diffusione, tanto da essere ormai identificata con l’eroina Disney prima ancora che con quella letteraria.

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lunedì 22 febbraio 2010

Mayor McCa: il re del Do It Yourself

pubblicato da intweetion in: Designer Motion graphics Video Fumetto Illustrazione

MayorMcCa

Mayor McCa (al secolo Christian Anderson Smith) è barbuto canadese abituato a far tutto da sé. Musica, illustrazione, video: tutto da solo. Quando non si basta, si fotocopia. Poi monta tutto con colla, forbici e stop-motion e crea i suoi mondi di carta con colori che hanno i toni dei pennarelli più economici.

Il Do It Yourself (DIY) all’ennesima potenza, esasperato, quello di Christian Anderson Smith: scrittore, animatore, cartoonist, attore e perfino (da qui il moniker) candidato a sindaco della cittadina di Hamilton, in Ontario, per la quale ha proposto in campagna elettorale il nuovo nome di “Donut Rock City”. Non ha vinto, ma volete mettere la soddisfazione?

Mayor McCa è uno di quei matti assolutamente geniali e provocatori, che si imbarcano in progetti spesso più grandi di loro e, nel frattempo, riescono a realizzare lavori in cui creatività e divertimento traspaiono e coinvolgono chi guarda. Il video per il suo nuovo brano “Drinkalottawater” è uno splendido esempio. Lo trovate dopo il salto.

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lunedì 08 febbraio 2010

DJNeff e il restyling di Chiquita

pubblicato da intweetion in: Designer Comunicazione Aziende Brand Design Advertising Fumetto Illustrazione Graphic Design Food design

ChiquitaRestyle

Il logo della Chiquita fu ideato da Richard ‘Dik’ Browne negli anni ‘40. Illustratore del “Newsweek”, divenne famoso in seguito come fumettista, creando il personaggio di “Hagar l’Orribile” (che disegnò insieme al figlio Chris) e “Hi and Lois”, uno spin-off di Beetle Bailey.

A distanza di più di mezzo secolo, dopo alcune modifiche (la più importante negli anni ‘80), DJNeff è stato chiamato a lavorare sul logo del produttore di banane più famoso al mondo, tanto da diventarne quasi il sinonimo. Nella tradizione dell’azienda, è stato scelto un altro illustratore, molto vicino al mondo del fumetto. Sui comics è basata inoltre tutta la nuova campagna del brand.

Creatività, espressività e intrattenimento. Tre punti nodali su cui Neff ha lavorato, approcciando in due maniere differenti il logo giallo e blu. Da un lato portando in evidenza il viso della donna che indossa un cesto di frutta come cappello. Dall’altro, dissacrando lo stesso logo, lasciando indenni solo la forma dell’adesivo e la cornice.

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lunedì 25 gennaio 2010

Back From The Future: Vintage Disney

pubblicato da intweetion in: Designer Comunicazione Motion graphics Video Advertising Fumetto Illustrazione Graphic Design

VintageDisneylandTickets

Figura controversa (c’è un libro di Eliot Marc che già dal titolo dice molto: Il principe nero di Hollywood), genio dell’animazione, imprenditore coraggioso e spesso spericolato, collaborazionista della CIA e amico di Dalì, Walt Disney è una delle figure che hanno rivoluzionato la cultura popolare (e non solo) del secolo passato.

I siti e blog, dedicati alle sue ‘creature’ e ai suoi film sono innumerevoli, oggi però vogliamo segnalarvene uno che aggiunge un’aura di nostalgia romantica a quello che di fatto -ad eccezione di pochi film- è stato uno dei successi commerciali più grandi dello ‘zio Walt’, ovvero Disneyland.

Vintage Disneyland Tickets è una raccolta di tutto il materiale utilizzato negli anni per promuovere, informare, pubblicizzare e accedere a un grande sogno diventato realtà. Un archivio incredibile dove scoprire la storia del parco di divertimenti più famoso al mondo.

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giovedì 21 gennaio 2010

Gorillaz, nuovo album e nuove animazioni.

pubblicato da Cut-tv in: Tendenze Motion graphics Fumetto

Gorillaz album

La notizia è di quelle che il mondo musicale aspettava e pregustava da almeno un anno: l’annuncio della data di pubblicazione di Plastic Beach, terzo album dei Gorillaz, l’unica pop band al mondo formata da un musicista e un disegnatore, il prolifico Damon Albarn dei Blur e il geniale Jamie Hewlett già creatore di Tank Girl.

Lo scorso settembre il formidabile duo aveva annunciato che l’album sarebbe stato accompagnato da un restyling visivo, nuove sfide al talento di Hewlett che aveva dichiarato a NME di annoiarsi all’idea di dover disegnare di nuovo gli stessi “personaggi”.

Così, mentre vi rimandiamo alle pagine di Soundsblog per indicazioni e recensioni sull’album, in attesa di poter vedere il primo videoclip, vi segnaliamo qui i primi teaser publicati sul canale YouTube della band da cui si può notare uno spostamento marcato verso un 3D più fotorealistico che solletica la nostra curiosità…

Foto | Pitchfork.com

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martedì 12 gennaio 2010

I grafici illustrati di Tobias Lunchbreath

pubblicato da intweetion in: Designer Tipografia Advertising Fumetto Illustrazione

TobiasLunchbreath

Quella di tracciare grafici è un’arte. Chiedetelo ai fiumi di dipendenti e manager che quando vedono partire una slide di Power Point si comportano come le scimmie della sequenza iniziale di “2001″ davanti al monolito. C’è -fortunatamente- chi riesce a prendere statistiche, percentuali e diagrammi con ironia (la mia preferita, è questa) e chi ne trae ispirazione per delle illustrazioni.

Tobias Lunchbreath (il cognome è troppo bello per essere vero, ma noi vogliamo credergli lo stesso) ha un account su Flickr in cui pubblica la sua personalissima visione dei grafici. Non solo li rappresenta spesso con elementi inusuali, ma inventa risultati immaginari che poi visualizza sotto forma di illustrazione dissacrante.

Al di là della -notevole- capacità di far sorridere, Tobias è un artista e designer di tutto rispetto, dotato di un uso efficacissimo del colore, che sa bene come catturare l’attenzione e muoversi abilmente tra fumetto e illustrazione classica. Dopo il salto, una gallery dei suoi lavori.

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lunedì 21 dicembre 2009

Darren Gilford e il design di "Tron Legacy"

pubblicato da intweetion in: Designer Motion graphics Video Fumetto Illustrazione

TronLegacy

Non potremo vederlo prima del prossimo anno, ma Tron Legacy è già un successo annunciato. Seguito (e remake?) del celebre film del 1982 che ha radicalmente cambiato il modo di concepire l’immaginario tecnologico, il film sarà una delle esperienze visive più spettacolari che ci attendono nel 2010.

Se per le novità cinematografiche potete affidarvi a Cineblog, qui vogliamo invece parlarvi di due dei personaggi più importanti dietro questo sequel: Kevin Ishioka, l’art director capo di questa produzione (già noto per Spiderman II e “Men In Black II”, di cui ha realizzato gran parte degli scenari), ma soprattutto Darren Gilford.

Product Designer e illustratore per il cinema e la pubblicità, ha avuto il difficilissimo compito di attualizzare, senza snaturarlo, tutto il lavoro fatto da Syd Mead (industrial designer che aveva già prestato il suo talento per Blade Runner), Peter Lloyd alle ambientazioni e soprattutto Jean Giraud (Moebius), il celeberrimo e visionario autore francese di fumetti che aveva ideato l’intero set e i costumi.

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domenica 29 novembre 2009

I supereroi emo di J Salvador Design

pubblicato da Cut-tv in: Fumetto Illustrazione

I supereroi emo di J Salvador Design

Anche i supereroi hanno un lato umano, ognuno con le proprie debolezze. Anche le versioni cinematografiche più recenti dei classici del fumetto hanno messo in evidenza il lato oscuro di certi personaggi, dal Batman di Batman Begins e The Dark Knight all’ultimo Spiderman per non parlare del Wolverine degli X-Men.

Certo ci vuole un bel po’ di ironia però per compiere un passo in più e dissacrare questi eroi moderni, rendendoli tristi e miserabondi come degli adolescenti in piena fase Emo. L’illustratore J. Salvador li ha disegnati così, ognuno a rimuginare sul proprio tallone d’achille. E su Etsy sono andati a ruba.

Via | Mymodernmet.com

I supereroi emo di J Salvador Design
I supereroi emo di J Salvador Design I supereroi emo di J Salvador Design I supereroi emo di J Salvador Design I supereroi emo di J Salvador Design

venerdì 27 novembre 2009

Le animazioni di Fluorescent Hill

pubblicato da intweetion in: Designer Motion graphics Video Fumetto Illustrazione Graphic Design

Sono in due. Si chiamano Mark Lomond e Johanne Ste-Marie. Sono in due, vengono da Montreal e fanno animazione. Sono in due, hanno diretto video per musicisti e molte aziende e si occupano anche di fumetti, poster, magazine e graphic design in generale.

Quelli di Fluorescent Hill sono in due (l’ho già scritto?) e sono bravissimi. Il video che precede il post è uno dei loro lavori migliori, per una delle band migliori in circolazione. La canzone si chiama “Myriad Harbour” e loro sono i The New Pornographers. Un flusso continuo che genera forme che si perdono in altrettanti flussi che generano altrettante forme che… Avete capito.

Illustrazioni animate, elementi 3D, stop motion: Lomond e Ste-Marie usano qualsiasi mezzo concesso con una versatilità incredibile e un piacere sincero e accurato nel raccontare storie (come questa, per esempio). A volerglielo trovare, un difetto ce l’hanno: aver girato il video di “Sta passando novembre” per Eros Ramazzotti. Ma al talento si perdona tutto - o quasi.

giovedì 12 novembre 2009

I 'monologhi' di Anders Brekhus Nilsen

pubblicato da intweetion in: Libri Fumetto Illustrazione

Anders Brekhus Nilsen

L’abito non fa il monaco e non bisognerebbe giudicare un libro dalla copertina eppure, sarò prevenuto, ma non mi aspettavo di trovare una foto troppo diversa da quella presente sulla pagina della bio di Anders Brekhus Nilsen. A voi il piacere di controllare. Intanto, qualche informazione su questo bravissimo autore.

Ha studiato illustrazione e installazione all’Università del New Mexico di Albuquerque e ha mollato la scuola d’arte di Chicago (la città dove vive attualmente) per mettersi a disegnare fumetti. Ha pubblicato tre libri con la leggendaria Drawn & Quarterly e i suoi lavori sono stati esposti ovunque, con recensioni entusiaste sui magazine più prestigiosi. ‘Solito’ iter di quelli da tenere sott’occhio, insomma.

Cosa rende Nilsen uno degli autori più interessanti, richiesti e apprezzati degli ultimi anni? Sicuramente il suo talento e il ‘respiro’ delle sue tavole. Grandi spazi bianchi e una specie di attualizzazione della scuola franco-belga (Hergé è dietro l’angolo) nello stile dei fumetti. Le illustrazioni poi sono un misto irresistibile di innocenza e inquietudini.

Nei contenuti, invece, una ricerca autobiografica continua su se stesso, fino all’essenzialità di The Monologuist: sagome come pittogrammi, disegni astratti in rosso e nero e una serie di riflessioni surreali inserite nei balloon. Un diario molto poco ragionato, crudo e sincero. Ironico e illustrato con un minimalismo continuamente invaso da tutto l’universo immaginario di Nilsen.

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