C’è chi si chiede come mangeremo nel futuro. Quali saranno le nostre abitudini alimentari, come serviremo, percepiremo e consumeremo il cibo. Immaginando scenari nel proprio centro ricerca di Eindhoven, Philips Design ha elaborato 3 nuovi prodotti di tableware dalle caratteristiche un po’ visionarie.
Al contatto col calore del cibo, i piatti in ceramica Lunar Eclipse, Fama e Tapa de Luz si illuminano come una lampada, offrendo all’utente una nuova, amplificata percezione sensoriale. Il progetto è stato sviluppato in collaborazione con il ristorante basco di cucina molecolare -3 stelle michelin- Arzak.
Via | Yanko Design

Il logo della Chiquita fu ideato da Richard ‘Dik’ Browne negli anni ‘40. Illustratore del “Newsweek”, divenne famoso in seguito come fumettista, creando il personaggio di “Hagar l’Orribile” (che disegnò insieme al figlio Chris) e “Hi and Lois”, uno spin-off di Beetle Bailey.
A distanza di più di mezzo secolo, dopo alcune modifiche (la più importante negli anni ‘80), DJNeff è stato chiamato a lavorare sul logo del produttore di banane più famoso al mondo, tanto da diventarne quasi il sinonimo. Nella tradizione dell’azienda, è stato scelto un altro illustratore, molto vicino al mondo del fumetto. Sui comics è basata inoltre tutta la nuova campagna del brand.
Creatività, espressività e intrattenimento. Tre punti nodali su cui Neff ha lavorato, approcciando in due maniere differenti il logo giallo e blu. Da un lato portando in evidenza il viso della donna che indossa un cesto di frutta come cappello. Dall’altro, dissacrando lo stesso logo, lasciando indenni solo la forma dell’adesivo e la cornice.
Più di prima, il successo di un ristorante implica un impegno a 360°: non conta solo il cibo, ma anche il luogo dove questo si consuma e la modalità con cui lo si fa. L’impegno dei designer, dunque, va oltre la progettazione di un posto gradevole, e deve includere, qualora il committente sia orientato verso una cucina di ricerca, lo studio di una vera e propria esperienza che renda l’approccio alla gastronomia sinestetico e iperbolico.
Il volume Eat Out, in uscita il prossimo febbraio, ci mostra una selezione di ristoranti che hanno fatto da apripista, in questi ultimi anni, verso una dimensione culinaria totale. Non mancano gli esempi stupefacenti: dal nuovo ristorante collocato sul tetto del Palais de Tokyo, progettato dai fratelli Bouroullec, a Garden of Delight, il locale dedicato al culto delle caramelle, appese al soffitto e pronte per essere degustate in piedi, quasi si trattasse di un frutto da cogliere da un ramo.
Via | Cool Hunting
Eat Out



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Lo studio grafico ateniese Mouse Graphics si distingue per soluzioni inusuali e giocate sullo spiazzamento: su prodotti gastronomici della tradizione greca disegna confezioni moderne, lineari, dallo stile industriale, mentre invece associa lo stile retrò di certe fotografie erotiche ai sacchi di cemento.
La loro ultima creazione sono questi sugarillos, bustine di zucchero da bar collezionabili, proprio come lo erano i cucchiaini d’argento delle nostre nonne raffigurati sopra, anche qui in un perfetto equilibrio tra linearità della confezione e immagini antiche.
Via | Sharesomecandy.com
Quante fenomenologie può avere la lampada di Aladino? In questo caso ne abbiamo trovata una culturalmente ibrida, visto che il grande genio è stato scomodato addirittura dal Giappone per dare il nome ad una nuova linea di sake.
I desideri si esprimono alzando un po’ il gomito? Chissà. C’è da dire, però, che la raffinatezza giapponese del packaging non si scompone neanche di fronte a gradi alcolici elevati.
Via | The Dieline

Il design e la pasticceria. La funzionalità degli strumenti e la piacevolezza delle forme. Matali Crasset in collaborazione con lo chef Pierre Hermé hanno realizzato per Alessi un set di accessori per la pasticceria.
Si tratta in tutto di quattro elementi, la ciotola cul-de-poule, che grazie alla sua sporgenza in silicone ha due punti d’appoggio per permettere di mescolare anche piccole quantità di impasto, la frusta con due corolle intercambiabili, la spatola in silicone e il piatto da portata costituito da tre anelli concentrici da assemblare in diversi modi.
La linea Essentiel de Patisserie è stata presentata la scorsa settimana al Macef 2010, mentre da lunedì 25 sarà ospitata anche all’interno del Paris des Chefs, l’evento parigino dedicato a cibo e design.
Via | Designboom.com
Generalmente le confezioni di latte che troviamo nei supermercati sono quanto di più asettico esista in commercio. Campo bianco, scritte in blu, o al massimo in verde o arancio. Comunque solitamente prive di alcun riferimento ai bovini.
Le soluzioni più ardite prevedono al massimo rappresentazioni naive e bucoliche di prati e mucche sorridenti in stile cartoonistico. È proprio per la sua atipicità che stupisce il packaging del latte rumeno Monor ideato da Vitrina Design che ha scelto di ricoprire il classico tetrapak con il manto pezzato tipico dei bovini.
Via | Thedieline.com

Ecco le immagini di torte stravaganti e artistiche, prodotte dalla russa Zhanna.
Si fa fatica a credere che alcune siano veramente delle torte, anche perchè a volte implicano concetti che rimandano al cervello input totalmente differenti (come la torta doppio hamburger o quella con l’aragosta o il fungo). Altre rimandano invece a cose tendenzialmente tutt’altro che gustose, come la dentiera o la scarpa.
Oggetti quotidiani che si tramutano in qualcosa di commestibile, a dispetto delle apparenze e invertendo leggi immutabili (come il pneumatico o la macchina da cucire), oppure interi arredi trasformati in cibo, come la cucina.
In ogni caso, per quanto sia grande la curiosità di assaggiarle oltre che guardarle, spiacerebbe quasi doverle distruggere per poterle mangiare. Ma si tratta per definizione di un “design” ovviamente effimero.
Via | FurnitureFashion
Starbucks fuori moda? Lo dicono i dati. Se negli anni ‘90 la catena del caffè è cresciuta a ritmi vertiginosi, inaugurando fino ad un bar al giorno, l’espansione sembra ora giunta a termine. Tutta colpa, o quasi, del layout nel negozio, ormai lontano dal gusto e dalla sensibilità dei consumatori.
Ecco dunque che i manager di Seattle hanno annunciato il rinnovo di tutti i punti vendita Starbucks, che verranno ammodernati secondo un nuovo layout elaborato da un gruppo di progettazione interno all’azienda capitanato da Arthur Rubinfeld. Un lavoro senz’altro lungo ed oneroso, visto che i caffé a cui mettere mano sono diverse migliaia in tutto il mondo. Tra i cambiamenti, anche l’abolizione della vecchia insegna con il logo in verde della sirena, sostituito da una versione più discreta in bianco.
Via | T magazine blog
Hanger Tea del designer Soon Mo Kang è una piccola idea che è al tempo stesso una brillante soluzione di packaging e un nuovo e utile metodo per mettere il tè in infusione appendendo letteralmente la bustina al bordo della tazza.
La confezione è un mini-attaccapanni a cui sono appese delle mini-grucce che portano delle bustine da tè a forma di t-shirt. Le grucce possono avere colori differenti a seconda delle diverse qualità di tè e degli aromi.
Al momento è ancora un semplice prototipo, che non mancherà però di suscitare l’interesse delle case produttrici di bevande da infusione.
Via | Burstoid.com