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Curiosità

Fine del mondo? Il kit di sopravvivenza arriva dal Messico

pubblicato da Cut-tv*e in: Curiosità Packaging

Just in Case

Il 2012 sarà l’ultimo anno del calendario come lo conosciamo? Forse non è solo una provocazione di Giacobbo se anche i messicani cominciano a prepararsi. Con una buona dose d’ironia e senso del marketing, l’agenzia MENOSUNOCEROUNO lancia in suo kit di sopravvivenza per la fine del mondo, da regalare ad amici o clienti.

Si chiama Just in Case e comprende una serie di prodotti tipici nazionali il cui packaging è stato rivisto e uniformato per l’occasione in un giallo ottimista, sottolineato da un lettering minimale. Solo le informazioni necessarie, nell’emergenza non ci sarà certo tempo di soffermarsi ad apprezzare le decorazioni…

Un notebook disegnato e prodotto da Doméstica di Monterrey, per raccontare l’esperienza dei sopravvissuti o solo degli ultimi giorni, fiammiferi, un coltellino (per gli animali della forsesta o per gli zombie, chissà), dell’acqua distillata, e naturalmente dei generi di conforto, un ottimo liquore tipico dello Yucatan, Xtabentun D’aristi e della cioccolata Abuelita. Morire sì, ma con stile e con il sorriso sulle labbra…

Via | Thedieline.com

Just in Case
Just in Case Just in Case Just in Case Just in Case

Tippexperience2, il video interattivo attraverso la storia

pubblicato da Eugenio Pozzilli in: Curiosità Aziende Video Advertising


Tipp-Ex è un’azienda tedesca che produce il noto bianchetto “a strisce”, che non macchia ed è subito asciutto, marchio legato al forse più noto e nostrano BIC. Nel 2010 esordì su YouTube con ciò che non fu solo una semplice pubblicità, ma qualcosa di molto più coinvolgente e interattivo.

Soltanto l’altro ieri sono tornati i protagonisti del precedente video, il cacciatore e l’orso, per una nuova straordinaria esperienza, altrimenti chiamata Tippexperience2. Questa volta nello spazio imbianchettato non andranno scritte azioni, bensì anni.

Inutile dirvi che un pomeriggio sia passato a provarli tutti, perché d’altronde il meccanismo, la dipendenza, la curiosità, funzionano e attanagliano, inchiodandoti per tutto il tempo necessario a esaurire le possibilità.

In merito a queste, le possibilità, gli anni da poter scrivere, vi avrei voluto dare qualche suggerimento, ma poi vi avrei fatto perdere tutto il divertimento. Posso solo dirvi di non porre freno alla fantasia, e di usare un po’ di intuito: per il ‘900 si procede per decenni, e dal 2000 c’è un video per ogni anno, ma per le date successive (quindi il futuro) e precedenti (anche Avanti Cristo) si può parlare di epoche, più che di anni. Provateli e trovateli tutti.

Fix your Bike, il kit di customizzazione per la tua bicicletta

pubblicato da Giulia Zappa in: Accessori Curiosità Graphic Design

Fix your bike, il kit per personalizzare la bicicletta

Vuoi personalizzare la tua bici senza intaccare la verniciatura? Magari rinnovandone il look di tanto in tanto? Fai un pensierino su Fix Your Bike. Il suo kit, composto da 7 film polimerici a lunga durata dalla spiccatissima identità grafica, è stato ideato dal duo di Tagmi, i designer Danilo Leonardi e Valentina Antinori. Loro l’idea che un mezzo di locomozione sempre più diffuso in città come è la bicicletta possa e debba essere oggetto di un intervento customizzabile, low cost e a basso impatto ambientale.

Durante il Salone, Fix your Bike sarà disponibile presso gli showroom di Rossignoli (dove lo ritroveremo applicato al celebre modello scatto fisso) e di Janelli&Volpi, qui con la veste grafica progettata da Matteo Ragni.

Fix your bike, il kit per personalizzare la tua bicicletta

Fix your bike, il kit per personalizzare la biciclettaFix your bike, il kit per personalizzare la biciclettaFix your bike, il kit per personalizzare la bicicletta

Coharu, la stampante per Washi Tape

pubblicato da Cut-tv*e in: Curiosità Gadget

Coharu, la stampante per Washi Tape

Si chiamano Washi Tape, i nastri adesivi di carta utilizzati ormai un po’ ovunque per le decorazioni, per personalizzare accessori di cartoleria o packaging, e naturalmente vengono dal Giappone. Ora dal paese dei gadget arriva un accessorio di cui ogni bravo feticista della cartoleria davvero non potrà più fare a meno.

Si tratta di Coharu, una stampantina elettronica portatile, prodotta dai giapponesi King Jim, per imprimere sui nastri etichette e brevi messaggi. È possibile utilizzare diversi font in diverse grandezze e applicare simboli, icone e cornici. Un accessorio in puro stile Kawaii, pensato per i più piccoli, che però, nella sua versatilità, potrebbe avere applicazioni imprevedibili. Qui si può acquistare online.

Via | Petitpot.com

Coharu, la stampante per Washi Tape
Coharu, la stampante per Washi Tape Coharu, la stampante per Washi Tape Coharu, la stampante per Washi Tape Coharu, la stampante per Washi Tape

Rolling Words, fumarsi i testi di Snoop Dogg

pubblicato da Cut-tv*e in: Curiosità Gadget Advertising

Snoop Dogg’s Rolling Words, a Smokable Songbook

Lo sapevate? Il rapper americano Snoop Dogg ha una sua linea di cartine da tabacco, le Snoop Dogg’s Kingsize Slim Rolling Papers. La campagna pubblicitaria del prodotto, affidata all’agenzia di San Francisco Pereira & O’Dell, si è concentrata su un gadget a tiratura limitata davvero particolare, un immancabile feticcio per gli amanti del genere.

Rolling Words, a Smokable Songbook, un libretto contenente i testi scritti da Snoop stampati con inchiostro atossico su cartine pretagliate. La copertina e la rilegatura sono realizzate con fibre di canapa (o cannabis, se preferite), mentre la costa è una striscia di carta abrasiva per accendere i fiammiferi.

Mentre non si hanno notizie sul criterio con cui i preziosi libercoli verranno distribuiti già si parla di una commercializzazione online. Se invece state pensando di partecipare al Coachella Festival il prossimo mese, guardatevi intorno, manifesti con cartine da strappare via come memo saranno affissi un po’ ovunque.

Via | Thedieline.com

Snoop Dogg’s Rolling Words, a Smokable Songbook
Snoop Dogg’s Rolling Words, a Smokable Songbook Snoop Dogg’s Rolling Words, a Smokable Songbook Snoop Dogg’s Rolling Words, a Smokable Songbook Snoop Dogg’s Rolling Words, a Smokable Songbook

Le illustrazioni dentro i rotoli di carta igienica di Anastassia Elias

pubblicato da Eugenio Pozzilli in: Designer Curiosità Eco design Illustrazione

Anastassia Elias

C’è chi costruisce navi in bottiglia, e chi, come Anastassia Elias, costruisce dei veri e propri scenari, ma dentro i rotoli di carta igienica. Le scene illustrate -o meglio- ritagliate, sono di qualsiasi genere: cavalli in corsa, free climbing, danzatrici, città famose, scene di vita quotidiana, ma soprattutto parecchi omaggi alla cultura cinese.

Anastassia è una pittrice e illustratrice parigina, e l’idea di questi particolari oggetti a metà tra illustrazione e scultura le è venuta interrogandosi su quali potenzialità ci potessero essere dietro un oggetto così semplice, ma soprattutto ritenuto così di scarto per meritare invece tante attenzioni.

Le opere frutto di bisturi e cartone, ma soprattutto tanta pazienza e precisione, sono ospitate a Tsing Yi, un’isola di Honk Hong, per uno scambio artistico e culturale tra la Francia e la Cina. La prossima volta che accosterete all’occhio il rotolo di carta ormai finita, chissà quali mondi ci riuscirete a vedere.

Anastassia Elias
Anastassia EliasAnastassia EliasAnastassia EliasAnastassia Elias

Levato, un nuovo font per la stampa, il web e... la pelle

pubblicato da Cut-tv*e in: Curiosità Tendenze Tipografia

Levato Typeface

Levato è un nuovo typeface disegnato dal giovane grafico tedesco Felix Bonge per lo store online Fonts.com di Monotype Imaging. Si tratta di un serif dalle grazie accentuate e sinuose pensato per titoli e loghi, ideale in grandi dimensioni e con una serie piuttosto numerosa di caratteri alternativi che contrastano con la classicità dello stile Roman.

Il brand di tatuaggi temporanei Tattly, fondato dalla SwissMiss Tina Roth Eisenberg, lo ha scelto per un nuovo set di tattoos, pensato appositamente per i feticisti della tipografia: una serie di scritte da utilizzare tutte insieme o singolarmente, definizioni e termini tecnici che, isolati dal contesto originario, creano effetti di senso ironici e divertenti.

Levato Typeface
Levato Typeface Levato Typeface Levato Typeface Levato Typeface

Abitazioni a Berlino per ogni gusto e prezzo

pubblicato da Eugenio Pozzilli in: Interior design Curiosità Arredamento

Abitazioni a Berlino

Lo Spiegel ci mostra quale e quanta varietà di alloggi possiamo trovare a Berlino, con proposte davvero bizzarre, frutto di contingenze economiche, edilizie e turistiche, che inevitabilmente portano alla differenziazione del mercato, proprio nella capitale tedesca dove sono anni che si costruisce e ricostruisce, e dove serve alimentare la concorrenza.

Berlino mostra anche in questo campo tutta la sua innovazione, creatività, originalità e desiderio di sperimentare nuove soluzioni, a volte anche con idee molto eclettiche, come l’hotel Propeller Island City Lodge che propone di dormire in delle gabbie rialzate. Nello stesso hotel si può dormire in una sala operatoria, con tanto di tavolo e lampade.

Più storica la soluzione per chi volesse albergare nella prigione della DDR, dove ogni stanza è allestita in una vecchia cella, con il minimo indispensabile, ma con colori vivaci. E poi ancora sulla barca/hotel Eastern Comfort in cabina, in una roulotte anni ‘50, all’interno di un bungalow, o in dei microscopici prefabbricati, ma sul prato della piscina comunale.

Abitazioni a Berlino
Abitazioni a BerlinoAbitazioni a BerlinoAbitazioni a BerlinoAbitazioni a Berlino

Willard Wigan e il design più piccolo che ci sia

pubblicato da Eugenio Pozzilli in: Tecnologia Designer Curiosità Edizione limitata


Quanto può essere piccolo il design? Se pensiamo a una sedia siamo lontanissimi, e lo stesso si dica per chi pensa a un’immagine coordinata. Il più piccolo design si annida lì dove l’occhio nudo non può arrivare, il che crea un bel paradosso che ci lascia interessanti interrogativi, ma soprattutto stupefacenti lavori.

Willard Wigan è il fautore di queste produzioni, grandi quanto la cruna di un ago, dove se non entrano cammelli o ricchi, di sicuro entrano capolavori tanto microscopici quanto sbalorditivi, di una precisione unica e impressionante.

Se un tempo si diceva per i più minuziosi pittori che dipingessero in punta di pennello, oggi dobbiamo dire che la creazione avviene in punta di spillo, grazie a un microscopio e a tanta mano ferma.

Tutto nacque in maniera estremamente poetica: quando Williard aveva solo cinque anni e voleva dare una casa alle formiche, che pensava non l’avessero. Da qui il passo è stato breve a volergli costruire scarpe e vestiti.

André Thijssen, il fotografo dalla visione periferica

pubblicato da Eugenio Pozzilli in: Curiosità Comunicazione Photo archive Video

Andre Thijssen, Melbourne April 9 2010 from andre thijssen on Vimeo.

A volte c’è così tanta bellezza nel mondo, che non riesco ad accettarla… Il mio cuore sta per franare.

Ve la ricordate questa frase? È di American Beauty, del 1999, di Sam Mendes. La dice un ragazzo che si lascia sorprendere da quello che apparentemente non è nulla, solo una busta che vola al vento, eppure è in quel movimento che vi vede la poesia, la bellezza.

Qualcosa di molto simile lo fa André Thijssen, fotografo, che ha capito che se è vero che nella fotografia c’è un momento decisivo, così come diceva Cartier-Bresson, è altrettanto vero che c’è il suo momento opposto, ovvero quello casuale, che sorprende e lascia nell’estasi della contemplazione, per osservare o catturare quella perfezione naturale o creata dall’uomo.

Quella di André è una visione periferica, proprio come l’occhio è “impostato” a eseguire con maggiore disattenzione al particolare ma più immediata recettività (questi e altri meccanismi sono spiegati qui), o anche un po’ come Wittgenstein dice della visione perspicua, quella capace di cogliere una cosa in relazione a un contesto più ampio, che di certo non riguarda solo la mera visione oculare.

Sono riflessioni interessanti, che lasciano con una voglia di vedere le cose in maniera diversa, e quindi di indagarle, di capirne le funzioni, e di poterne progettare altre con maggiore attenzione. Dei bellissimi spunti visivi di queste riflessioni li possiamo osservare tanto nei filmati di André, quanto nelle sue foto.