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Concorsi

Dillo con un BIC: l'invito a un nuovo modo di comunicare, nonché a un concorso di grafica internazionale

pubblicato da Eugenio Pozzilli in: Concorsi Comunicazione Aziende Video


L’accendino BIC è il più rinomato e venduto, e anche quello che può vantare più storia alle spalle con i suoi oltre 35 anni. Nel tempo per quel che poteva ha saputo aggiornarsi, fino a oggi. in cui l’azienda ha puntato molto sulla comunicazione e sul fenomeno di massa, improntando la nuova campagna tutta verso il target giovanile.

Il video in stop motion ripercorre l’evolversi della comunicazione dall’invenzione del telefono fino a Facebook, passando per radio e televisione. Alla fine però viene aggiunto il noto accendino colorato come nuovo strumento per interagire, in maniera simpatica e originale. “Dillo con un BIC” è quindi il claim che invita tutti a scrivere messaggi sui propri accendini che -si sa- girano, passano e si perdono con facilità.

Inoltre la BIC non si poteva far sfuggire l’occasione di approdare su Facebook, invitando gli utenti a partecipare a un concorso internazionale. Scopo dell’iniziativa per i partecipanti sarà di disegnare la futura collezione BIC, che verrà venduta in un milione di esemplari in tutta Europa; e per la BIC l’obiettivo è chiaro e la tecnica ormai classica: creare tanto tam-tam da affermarsi ancora di più.

2012 Vimeo Festival + Awards, aperte le iscrizioni

pubblicato da Cut-tv*e in: Concorsi Motion graphics Video

The 2012 Vimeo Festival + Awards: Submissions now open! from Vimeo Festival + Awards on Vimeo.

Generalmente Designerblog non si avventura nell’intricato mondo dei contest e dei concorsi, ma come non fare un eccezione per il più popolare dei festival online che da qualche anno a questa parte premia la creatività in video in ogni sua forma e declinazione?

Sono aperte infatti anche quest’anno le iscrizioni per il 2012 Vimeo Festival + Awards: ben tredici categorie che vanno dalla motion graphics all’animazione, dal music video al fashion video o all’advertising, e una giuria più che prestigiosa di cui (ah, la democrazia orizzontale del web…) fanno parte molti dei vincitori delle precedenti edizioni. C’è tempo per sottoporre il proprio lavoro fino al 20 Febbraio, mentre i vincitori verranno proclamati a Giugno nell’ambito del Festival vero e proprio.

Typographic Games: la competizione per le Olimpiadi 2012 promossa dalla Arjowiggins

pubblicato da Eugenio Pozzilli in: Designer Concorsi Aziende Tipografia

Typographic Games by Arjowiggins

Typographic Games by Arjowiggins
Il concorso è partito il novembre 2011, ma c’è tempo fino ad aprile 2012, per cui designer appassionati di tipografia iscrivetevi a “Typographic Games”, una competizione internazionale promossa dalla Arjowiggins, l’azienda di carte che ha tra le sue fila Conqueror, nome di spicco di una delle carte più buone e più note.

Ed è proprio a partire dal nome Conqueror che prende spunto il leitmotiv del concorso: infatti l’unico vincolo per produrre la propria locandina o il proprio poster è che vi compaia scritto: “It’s not what you win, but how you conquer it”. Un claim niente male, oltre che un valido consiglio per la vita, fatto sta che la maniera migliore per conquistarvi voti è facendo votare le vostre grafiche su Facebook, dopodiché ci penserà una giuria a procedere al resto.

In palio ci sono medaglia d’oro, d’argento e di bronzo, ma il primo classificato si aggiudicherà il volo a Londra per assistere alle Olimpiadi del 2012, tema della competizione. Sarà quindi lo sport il protagonista dei lavori, ma tutti i dettagli potete trovarli qui.

Typographic Games by ArjowigginsTypographic Games by ArjowigginsTypographic Games by ArjowigginsTypographic Games by Arjowiggins

Re-Covered Books, il concorso per ridisegnare le copertine di libri famosi

pubblicato da Cut-tv*e in: Concorsi Illustrazione Graphic Design

Re-Covered Books - Dracula

Il blog americano The Fox Is Black indice periodicamente dei piccoli concorsi per i propri lettori, tra cui si conta evidentemente un buon numero di illustratori e graphic designer: ad esempio Re-Covered Books è un contest in cui un classico della letteratura viene messo al centro di un’operazione di restyling.

I partecipanti devono proporre una nuova copertina per il volume, il miglior tentativo, il più originale e tecnicamente ben costruito, scelto dalla redazione, vince semplicemente un buono da spendere su Amazon e molta visibilità su uno dei blog più influenti del momento. L’ultima gara lanciata in occasione di Halloween era basata sul capolavoro della letteratura gotica, ovvero il Dracula di Bram Stoker.

Le immagini che vedete nella nostra gallery sono quelle della copertina vincitrice, annunciata ieri, disegnata da Jennifer Talesfore, che è stata premiata per l’utilizzo interessante della A rovesciata nel lettering (che suggerisce la forma di un canino) e per la significativa storpiatura del titolo, da leggere come un urlo di terrore o come la pronuncia esotica alla Bela Lugosi. Qui invece trovate tutte le altre più che interessanti copertine partecipanti.

Re-Covered Books - Dracula
Re-Covered Books - Dracula Re-Covered Books - Dracula Re-Covered Books - Dracula Re-Covered Books - Dracula

Lo studio RO&AD al Dutch Design Awards attraversa le acque per giungere tra i finalisti

pubblicato da Eugenio Pozzilli in: Concorsi Eco design Aziende Installazioni

Il ponte-fossato dello studio RO&AD

Al Dutch Design Awards sappiamo che giungono sempre grandi idee di ogni genere, come è giusto che sia, dal famoso cucchiaino, all’opera di urbanistica. Tra i finalisti di quest’anno è giunto anche lo studio RO&AD di designer e architetti.

Come è possibile? è stato quanto ha esclamato, sorpresa, la giuria, al vedere la realizzazione di un progetto che effettivamente dell’incredibile lo ha. Si tratta di un prodotto architettonico a metà tra un ponte ed un fossato, e infatti bene o male così è da percepire, nelle intenzioni del team creativo.

Il passaggio già di per sé ha un forte potere comunicativo ed evocativo, come per esempio quello da parte di Mosè con il suo popolo al seguito nell’attraversare il Mar Rosso; ed è proprio a questo episodio biblico che si sono ispirati gli architetti, nel progettare una fessura nel fiume che fosse attraversabile e si mantenesse a pelo con l’acqua.

Il canale un tempo faceva parte di una fortificazione in cui ci si nascondeva, ora invece il nascondersi diventa un gioco, una scoperta, una sorpresa, potendolo fare con il minimo dell’invadenza e il più assoluto rispetto di un’opera invisibile.

Il ponte-fossato dello studio RO&AD

Il ponte-fossato dello studio RO&ADIl ponte-fossato dello studio RO&ADIl ponte-fossato dello studio RO&ADIl ponte-fossato dello studio RO&AD

Electrolux Design Lab 2011: quando i giovani talenti fanno (design) comodo

pubblicato da Eugenio Pozzilli in: Hi-tech Accessori Concorsi Young designer

Lo studente slovacco Adrian Mankovecký dall’Accademia di Belle Arti e Design di Bratislava ha vinto il Desing Lab Electrolux 2011, ideando un pulisci macchie portatile. L’oggetto ha due componenti che al momento dell’utilizzo vanno separati, posti sulle due facce del capo da pulire, e una volta selezionato il programma di lavaggio più adatto basta lasciare che gli ioni negativi e il vapore rimuovano la macchia. Un’idea effettivamente utile, soprattutto se siete uomini d’affari in giro per il mondo, ma che per distrazione ancora si macchiano di caffè.

La Electrolux è dal 2003, come già ne parlammo, che con l’Electrolux Design Lab dà la possibilità a diplomati e laureati in design industriale di mostrare il proprio talento. L’obbiettivo è di incentivare i giovani e le loro idee all’insegna del design e dell’innovazione tecnologica. I requisiti richiesti sono le qualità che la Electrolux attribuisce da sé al proprio design: “semplice, espressivo, innovativo, intuitivo. In una parola, scandinavo”.

Il premio Electrolux Design Lab prevede un primo premio di 5.000 euro, che a confronto con quanto l’azienda potrà fare con il progetto sono ben poca cosa; quantomeno però al vincitore si apriranno le porte dei centri di progettazione globale Electrolux, stage, e impieghi in aziende del settore.

Personalmente tra gli otto finalisti il vincitore non mi è parso nemmeno il migliore: voi chi avreste votato?

Via | Electrolux design lab

Clutch Clip, manici per i sacchetti di carta

pubblicato da Cut-tv*e in: Accessori Concorsi

Clutch Clip, manici per i sacchetti di carta

Dopo il salvadanaio in cartapesta di Kiri Martin, torniamo a parlare del Pratt Institute di New York e dei suoi studenti, questa volta per un concorso, l’Umbra x Pratt, giunto alla settima edizione, in cui i progetti dei giovani designer vengono giudicati appunto dal team di Umbra, l’azienda americana leader nella produzione di design per la casa.

Il vincitore di questa edizione del contest si chiama Jeff Rubio: la sua creazione, le Clutch Clip, sono delle simpatiche clip fermacarte a forma di manico che si possono applicare ai sacchetti di carta per poterli trasportare più comodamente. Allo studente verrà data l’opportunità di collaborare con Umbra alla prototipazione del prodotto che, se quindi verrà giudicato idoneo, sarà inserito nel catalogo Umbra.

Tra i precedenti illustri di questa felice collaborazione si possono elencare Wishbone, il portasapone a forma di lisca, la lavagnetta Talk bulletin board, e l’ormai famosa mensola invisibile Conceal book shelf, tutti progetti vincitori del concorso diventati nel frattempo dei best seller di Umbra. Ultimo dettaglio non trascurabile, le royalties dei prodotti rimangono ai designer e alla scuola.

Clutch Clip, manici per i sacchetti di carta
Clutch Clip, manici per i sacchetti di carta Clutch Clip, manici per i sacchetti di carta

"Logo for Human Rights": un logo per i Diritti umani

pubblicato da intweetion in: Concorsi Social Design Graphic Design

"Logo for Human Rights": un logo per i Diritti umani

Sembra strano ma, al momento, non esiste alcun simbolo riconosciuto a livello internazionale per i diritti umani. Certo ci sono i logo di diverse associazioni che si battono per la dignità e i diritti, ma non c’è un elemento grafico che li unifichi. L’iniziativa “Logo for Human Rights” vuole trovarne uno e conquistare le persone attraverso l’impatto, il carattere distintivo, la chiarezza e applicabilità universale di un unico simbolo.

Un logo può essere un contributo importante per la diffusione globale e l’attuazione di tutto ciò che riguarda i diritti umani, per questo è stato indetto un concorso online con premi in denaro (5000$ al primo classificato, 3000$ al secondo e 1000$ al terzo) e aperto a tutti, con il sostegno di tantissime personalità e di grandi nomi come Google, Cinema for Peace, Typo Berlin e molti altri. Per partecipare c’è tempo fino al 31 luglio, dopodiché una giuria selezionerà 10 finalisti i cui lavori verranno messi ai voti di tutti. Il logo scelto sarà poi utilizzabile liberamente da chiunque. Maggiori info sul sito.

Fly Chair, la sedia ispirata ad un insetto si aggiudica la 14esima edizione di Promosedia

pubblicato da Giulia Zappa in: Concorsi Arredamento Salone del Mobile 2011

promosedia fly chair

Il nome non è poi troppo originale -fate voi una prova su Google!-, ma quello che conta è il progetto. Intrigante e innovativo al punto giusto da valere uno dei riconoscimenti più ambiti tra i giovani designer italiani. Si tratta del vincitore del concorso Promosedia, quest’anno giunto alla 14esima edizione e aggiudicato da Michela Benaglia e Domenico Orefice con Fly Chair.

Ispirata ad un insetto, la seduta si caratterizza per una struttura in legno curvato che funge da scheletro e sulla quale si innestano materiali lignei aggiuntivi (foglio di tranciato di legno flessibile + espanso, qui realizzati con il TST-ES di Albeflex), per un risultato particolarmente ergonomico e confortevole. Di seguito un’altra immagine della seduta.

fly chair, michela benaglia, domenico orefice,

Ceci n’est pas, al Limoges Porcelain Award la porcellana è una scultura sospesa

pubblicato da Giulia Zappa in: Designer Concorsi

Ceci n’est pas, la sucltura di porcellana di Bertrand Fèvre

Limoges? La piccola città francese è un simbolo nel mondo per la porcellana di qualità, un fiore all’occhiello per la Francia e per tutti i cultori dei suoi servizi di piatti bon ton (peraltro un classico da pranzo di Natale).

Ma non mancano, accanto alle produzioni di tableware, anche le sperimentazioni più ardite, ad esempio quelle celebrate dall’ International Creation of Limoges Porcelain Award. Il primo premio di quest’anno, Ceci n’est pas, è una scultura sospesa realizzata dall’artista Bertrand Fèvre: ispirata all’opera di Magritte “La trahison des images”, rievoca l’ambiguità della nostra percezione degli oggetti attraverso l’effetto 2d dato da layer affiancati di porcellana bianca.

Un monito alle contraddizioni insite nella nostra visione e nei nostri giudizi, ma anche una celebrazione, con la scelta della tazza-icona, di quegli oggetti che accompagnano costantemente la nostra vita quotidiana.

Via | What we do is secret

Ceci n’est pas, la sucltura di porcellana di Bertrand Fèvre

Ceci n’est pas, la sucltura di porcellana di Bertrand FèvreCeci n’est pas, la sucltura di porcellana di Bertrand FèvreCeci n’est pas, la sucltura di porcellana di Bertrand Fèvre

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