
Paper Tiger è il nome che il designer australiano Anthony Dann ha scelto per la sua linea di prodotti. Mobili interamente fatti di cartone (con qualche aggiunta in feltro), ideati sulla base di studi di assemblaggio semplice e intuitivo attraverso piegature e incastri.
Il lavoro di Dann come consulente di design e come brand designer, lo porta ad avere molti clienti interessati alle strutture temporanee e versatili: elementi modulari facili da trasportare e sistemare per gli allestimenti. Nascono così sia i suoi sgabelli decorati che i ripiani rivestiti o gli espositori.
Tutto, appunto, sempre in cartone riciclato, con un occhio all’ambiente. Proprio grazie al mix ottimale di funzionalità e sostenibilità, Paper Tiger ha vinto il Launch Pad award for Sustainability nel 2007 e i suoi prodotti sono certificati da Ecospecifier. Dopo il salto, una gallery della produzione.
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“Equilibre” è una sedia a sdraio molto particolare, ideata dal designer francese Pierre Lescop.
Il nome di questa sedia da esterno evoca esattamente ciò che è in grado di fare: regalare il comfort della giusta posizione, attraverso l’equilibrio che il peso del corpo riesce a stabilire.
Equilibre è realizzata in fibra naturale, è disponibile in tanti colori ed è impilabile, per risparmiare spazio quando la si ripone.
Via | TheDesignBlog
La designer danese Nina Bruun ha ideato una seduta davvero molto evocativa, sia nel nome che nella struttura: si chiama Nest Chair ed assomiglia davvero, come nelle intenzioni della sua creatrice, a un nido di uccelli.
L’effetto nido è ottenuto grazie all’intreccio di strisce di legno di betulla di vari spessori, che circondano la struttura portante della poltrona.
Sarà anche per il colore del legno scelto, ma questa seduta a me ricorda anche i “nidi” di tagliatelle prima che vengano calati nell’acqua bollente.
Via | Contemporist
L’artista francese Maurice Calka disegnò alla fine degli anni ‘60 una scrivania molto particolare, in fibra di vetro, chiamata Boomerang Desk. Fu un’edizione limitata di soli 35 pezzi, di cui uno (in versione bianca) andò a Georges Pompidou.
In memoria del padre, Serge Calka ha realizzato una ri-edizione della famosa scrivania, presentata all’International Furniture Fair 2010 di Singapore. Ogni pezzo è marcato e realizzato su richiesta da un team di scultori che lavorano la fibra di vetro.
Via | DesignBoom
Anche Fendi Casa sarà presente alla settimana milanese del design, con diversi pezzi d’arredo espressione di profonda eleganza e di prestigio, come il letto Cameo, il cabinet Diamond, il divano Lara e le lampade Twist.
Cameo è un letto classico, con testiera imbottita, la cui trapunta capitonnè può essere realizzata in diverse versioni; l’inserto ovale al centro del letto è personalizzabile proprio come un cameo: da qui il nome di questo arredo.
Il cabinet Diamond è realizzato in legno lucido laccato, con effetto “Crystal” a rilievo, disponibile in diversi colori; il divano Lara coniuga classico e contemporaneo, grazie alla caratteristica linea del bracciolo tondeggiante, unita alla massima personalizzazione dei materiali e della cover frontale.
Le lampade Twist sono lampade da terra disponibili in due altezze, realizzate con basamento in acciaio inox, struttura squadrata in legno laccato nero e con rivestimenti come la pelle dorata effetto galuchat. Il paralume è realizzato in tessuto nero.
Urban Logs Collection è una serie di pezzi d’arredamento, sgabelli, tavolini, lampade, ricavati da tronchi d’albero altrimenti destinati al macero o a diventare legna da caminetto, “urban” perché tagliati da zone urbane o suburbane, durante lavori di mantenimento.
La serie, realizzata dal designer israeliano di nascita e californiano d’adozione Ilan Dei, è limitata e ogni elemento è per natura differente dagli altri. Al colore della corteccia è stato associato l’arancione brillante dei tubi d’acciaio e dei rivestimenti per le imbottiture delle sedute, per un effetto a contrasto.
Via | Igreenspot.com

Le sedute “Pause Stool”, della Soft Line Furniture, sono arredi colorati e divertenti pensati per la camera dei più piccoli, ma non solo.
Le molteplici possibilità di incastro di queste sedute danno vita a figure di volta in volta diverse, adatte a riempire spazi di dimensioni differenti e destinate ad usi diversi.
Le Pause Stool allora possono essere utilizzate con successo anche in ambienti quali sale d’attesa, luoghi pubblici, sale ricreative di ospedali e scuole.
Via | FurnitureFashion
Nkuku è un’organizzazione inglese che si occupa di commercio equo e solidale, esportando per il mercato europeo e in particolare per quello britannico, oggetti realizzati localmente da gruppi di artigiani con metodi tradizionali ed ecosostenibili.
Questi portavivande ad esempio sono realizzati e dipinti a mano da artigiani del Kashmir: composti da quattro scomparti per tenere separati i cibi, in India vengono chiamati Tiffin, parola che indica appunto un pranzo veloce, impacchettato, da consumare fuori casa. Si possono acquistare direttamente dal sito di Nkuku.
L’unione fa la forza. Game of Trust è l’attaccapanni progettato dal giovane designer greco Yiannis Ghikas, già vincitore del Red Dot Award 2009 con Monarchy.
Tre bastoni con estremità ad Y si incastrano reciprocamente garantendo stabilità e offrendo una buona capacità per giacche e cappotti. Ancora in fase di prototipo, Game of Trust prevede per il momento diverse opzioni cromatiche, inclusa la versione minimal in legno naturale.
Via | Lushlee
Gartenkultur è un piccolo progetto italiano: vasi, reali e funzionanti, sono ricavati da vecchi libri altrimenti pronti per la discarica. Un foro tra le pagine, una volta impermeabilizzato, diventa lo spazio ideale per accogliere una piantina in crescita.
Un oggetto di per sé piuttosto semplice, sia nel concept sia nella realizzazione, può diventare in un caso come questo, portatore di molti significati: un libro salvato dal macero rinasce e ingloba nuova vita. Bello, ecologico, poetico.