Dopo aver visitato con Autoblog i Mercedes-Benz Advanced Design Studio di Sindlefingen e Como, abbiamo avuto la possibilità visitare il centro di Carlsbad, in Califonia, aperto nel 2008.
L’occasione è stata la preview della nuova Mercedes SL, alla quale si è aggiunta la vittoria dei giovani designer Mercedes al Los Angeles Design Challenge 2011. Manifestazione di design automobilistico legata al Salone dell’Auto di Los Angeles, si tratta di un concorso in cui gli studi di tutto il mondo si danno battaglia. Il tema di quest’anno puntava alla progettazione della prossima auto da film più famosa di Hollywood: tema simpatico ma da non prendere sottogamba, soprattutto dal punto di vista dell’innovazione.
Vincitore il progetto Smart 341 Parkour, di cui potete vedere il video trailer nella seconda parte del post. La reporter Annie Angle viene aiutata da una Smart 341 Parkour a scrivere un articolo che le può spianare la strada per il successo. Un’automobile che è più di una vettura grazie alle diverse possibilità di movimento. Modalità guida normale, modalità volo che consente alla vettura di sollevarsi in alto sulle strade e modalità arrampicata per salire sui muri dei grattacieli.

Il prototipo è datato 1967, anno in cui Pio Manzù ideò questa poltrona per La Rinascente, nata da un progetto mai editato di sedile ergonomico per macchina sportiva. Partendo dalle linee guida originali (dopo aver incontrato Giacomo Manzoni, il figlio del designer), Renato Stauffacher di Alias ha ricreato la sua ergonomia coniugandola con alcune innovazioni tecniche: la base ad esempio, è stata costruita grazie a un modello digitale, a sua volta realizzato con l’ausilio di alcune immagini d’archivio.
La curvatura della scocca è stata leggermente revisionata fresando il modello 3D della poltrona nel polistirolo, per valutare e realizzare la migliore soluzione possibile e anche il poggiapiedi a quattro razze è stato creato con la stessa tecnica, per essere perfettamente stabile e poco ingombrante. Il risultato è la riscoperta di un’estetica raffinata per un oggetto che sfida i tempi anche grazie all’elegante rivestimento in pelle disponibile in diverse tinte.

E’ una vera e propria celebrazione della luce, ispirata com’è alla nuova BMW Serie 6, la prima auto della casa tedesca con fari completamente a LED. Questa lampada “Sestosenso” è un idea realizzata per FLOS dal designer Paul Cocksedge che nasce da una linea curva, sospesa che genera una struttura conica in bianco o rosso con la fonte di luce nascosta, diffusa attraverso la superficie trasparente.
“Sestosenso” è in mostra al “FLOS Professional Space” in Corso Monforte 15 fino a domenica 17 aprile con una speciale istallazione: 66 lampade di grandi dimensioni in cui il visitatore può entrare e attivare un video della BMW Serie 6 sull’ampia parete bianca: l’intuito permette di percepire un accenno di movimento al margine del campo visivo, in un gioco che unisce luce, design e tecnologia.
Un aereo che diventa macchina. Capace di volare nei cieli, ma anche di essere guidato per strada, quasi si trattasse di un camion.
L’idea, insolita e un po’ megalomane, è venuta al gruppo americano Terrafugia, che ne ha affidato il design al poliedrico studio KIBISI, recentemente alle cronache per progetti eclettici con una spiccata componente tecnologica, tra cui la bici Copenhagen e svariate tipologie di cuffie per il marchio Aiaiai.
Il segreto di questa multifunzionalità? Un gioco di ali. Quelle del Transition Roadable Aircraf, questo il nome del veivolo a due posti lanciato giusto una settimana fa, si possono infatti ripiegare su se stesse, ricompattandosi al corpo centrale e raggiungendo dimensioni compatibili per la guida su strada.
E non pensiate che si tratti solo di un prototipo. Il mezzo, infatti, è già stato autorizzato dal FAA, il dipartimento americano dei trasporti che si occupa dell’aviazione civile. A quando i primi avvistamenti sul suolo degli Stati Uniti?
Via | Dezeen
Transition Roadable Aircraft, l’aereo da guidare su strada di Terrafugia





Bik.e è la bicicletta elettrica che Volkswagen ha presentato ad Auto China 2010, la principale fiera dell’automobile del colosso asiatico. Innovativo il concept: le dimensioni ridottissime della bici permettono di tenerla sempre a disposizione nel bagagliaio della macchina, sfilandola con facilità all’occorrenza ed usandola complemento per la mobilità urbana, là dove la macchina fa fatica ad arrivare. Dal parcheggio di scambio, ad esempio, fino al posto di lavoro.
Senza pedali, Bik.e può percorrere fino a 20 km con una velocità massima di 20 km/h. Quanto alla batteria, oltre alla normale presa da allacciare alla corrente è disponibile un dispositivo che permette di ricaricarla direttamente dal circuito elettrico della macchina. Dopo il salto, un’immagine ci svela le proporzioni della bici rispetto ai suoi utilizzatori.
Via | Designboom
Continua a leggere: Bik.e, la bicicletta elettrica di Volkswagen per il bagagliaio della macchina

L’era degli iPad è solo agli arlbori ma già ci sembra di assistere ad un culto dilagante. Rafforzato anche dal fatto che sono i grandi gruppi industriali, e non solo i singoli consumatori, a guardare con interesse alle possibilità applicative di questo nuovo device di casa Apple.
E’ il caso, a questo giro, di Mercedes-Benz, che ha scelto iPad per un compito lontano dal core business per cui la “tavoletta” è stata inizialmente progettata: quello di supporto all’area vendite.
Il tablet computer, infatti, verrà fornito al personale degli autosaloni che lo utilizzerà, oltre che per tenere a portata di mano tutte le informazioni su prestazioni e caratteristiche dei veicoli, anche per velocizzare le procedure di accesso al credito relative agli acquisiti. Che sia un preludio alla diffusione dell’iPad in mano a negozi e commercianti? E quanto avrà giocato l’effetto moda nella scelta di questo dispositivo?
Via | Autoblog
Della gara indetta dalla città di Londra per ripensare il “Double-decker bus” vi avevamo parlato a gennaio. Il governo del Regno Unito aveva indetto un concorso per il restyling del mezzo di trasporto più caro agli inglesi nonché una delle icone più note di tutti i tempi.
Finalmente è stato svelato il design vincente. Linee morbide con ampio uso del vetro per un abitacolo più ampio e arioso, due scale e pedane per l’accesso posteriori: il nuovo bus a due piani ideato da Thomas Heatherwick, entrerà in servizio nel 2012 in occasione delle Olimpiadi e il motore verrà costruito secondo le migliori tecnologie per ridurre l’emissione dei gas di scarico.
Il prodotto finale è frutto di una join-venture tra Foster And Partners, Aston Martin e la Capoco Design Ltd., mentre la realizzazione sarà opera della Wrightbus, una ditta dell’Irlanda del Nord. Dopo il salto, un video più lungo che ci mostra il nuovo double-decker nel dettaglio.
Continua a leggere: I nuovi autobus di Londra: ecco il vincitore
Le gare di Soapbox Car negli Stati Uniti sono praticamente un’istituzione fin dagli anni ‘30. Auto senza motore, la cui velocità è legata esclusivamente all’aerodinamica e alla forza di gravità. Auto che molto spesso, scatenano non solo lo studio dei materiali e delle tecniche di costruzione, ma anche della creatività dei partecipanti.
Non stupisce troppo quindi imbattersi anche in un designer considerato un guru come Philippe Starck che, tra le decine di progetti, ha trovato il tempo di collaborare con Intersection Magazine per realizzare la sua versione di una Soapbox Car.
L’aspetto si discosta molto dai lavori di Starck, eppure proprio quest’aria spartana, essenziale, più simile al risultato costruito la domenica in un garage che a un prodotto di design, risiede il fascino e il divertimento nell’aver accettato una collaborazione simile. Se vi state chiedendo qual è la resa, date un’occhiata al video.

L’accoppiata può -inizialmente- lasciare perplessi: che ci fa un marchio ultracentenario legato all’arredamento come Thonet insieme alla casa automobilistica svedese per eccellenza? L’allargamento di settore operato da Thonet è invece mirato, elegante e discreto.
La fabbrica di mobili tedesca infatti, ha disegnato in collaborazione con Heico Sportiv una nuova leva per il cambio della Volvo S60 Lounge. L’auto, presentata lo scorso marzo durante il Motor Show Internazionale di Ginevra, è stata arredata con i divani S5000 e gli sgabelli da bar S 123, entrambi disegnati da James Irvine.
Il nuovo cambio (che potrà essere richiesto anche sulla Volvo C70) è disponibile in edizione limitata, ricorda molto le superfici curve che hanno reso famosa la Thonet ed è realizzato interamente a mano con legni di quercia, betulla e noce. Un oggetto bellissimo ed esclusivo: un misto elegante tra tradizione e tecnologia.
Di automobili, al Salone del Mobile di quest’anno, ne abbiamo viste veramente tantissime. Sempre presentate in location di rilievo, spesso con un’allestimento ad hoc. La cosa ci ha dato da pensare: non è che anche per il settore automotive la presenza al Salone sta diventando un must?
Tra i modelli in esposizione, la Citroën DS3 Design Driver, lanciata con un grande allestimento di Fabio Rotella in piazzetta Crocerossa, dove la macchina era in bella mostra giusto accanto ad mega Abat-Jour rosso fuoco pensato come una lounge temporanea per i design addicted in zona Quadrilatero.
In Zona Tortona, invece, sono state almeno tre le presenze automobilistiche di rilievo, dalla Fiat 5oo, alla Nissan Qashqai con i vincitori del concorso “Think Outside The Parking Box” a Via Tortona 31, fino alla Audi A1 nello showroom Ermenegildo Zegna. Per non parlare, poi, della Bmw Serie 5 GT, allo showroom Kvadrat. E il prossimo anno? Non sarà la volta, e ce lo auguriamo veramente, della nuova generazione di macchine elettriche?
Le auto al Salone del Mobile 2010
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