Proprio ieri vi abbiamo parlato dell’evoluzione di moda, balli e musica in cento anni di storia, e oggi torniamo a parlare di evoluzioni, anche se in un tempo minimo rispetto al secolo breve: si tratta infatti di una dozzina di passaggi per altrettante famose cantanti.
Tramite l’ormai nota tecnica del morfing, la Garnier, casa francese nota per i prodotti di cosmesi, passa da una cantante all’altra mostrandone le differenti capigliature, oltre a vestiti e stili di ballo. Morale pubblicitaria: qualsiasi sia la tua natura, interpretala e acconciati con Fructis Style.
Quello dell’articolo è il video al femminile, ma non manca ovviamente anche la versione al maschile con una ventina di noti personaggi della musica che si alternano tra capigliature tenute in piedi da dosi massicce di gel, altre cotonate, alcune passate alla piastra, o altre semplicemente ben pettinate.
Nel video maschile si riconoscono Elvys Presley, John Travolta, Kiss, Michel Polnareff, David Bowie, Marylin Manson, Bono, Mickael Jackson, Eminem, Daft Punk, Julien Dore, Tokyo Hotel, Mondotek, Mika, David Guetta, William dei Black eyed peas, Craig David, Plan B, BB Brune 20 e Justin Bieber. Invece nel video al femminile chi riconoscete?
Westfield Stratford City è il nuovo centro commerciale di Londra, che in vista dell’apertura ha ideato e realizzato un video promozionale. Nucleo centrale della comunicazione è la moda, accompagnata indissolubilmente dalla musica e dal ballo, tutti temi sviluppati nel corso degli ultimi cento anni fino a oggi.
In soli cento secondi due ballerini attraversano i primi eleganti anni del ‘900 tra cappellini con piume, magiostrine e borsalino. Solo la Seconda Guerra Mondiale vedrà scomparire per qualche secondo l’uomo, per farlo tornare a ballare un più giovane Rock che sfocerà più avanti negli anni ‘70 con musica, minigonne e camicie acide. Sarà poi la volta dei primi anni ‘80 con qualche nota Punk fatta di creste, chiodo e anfibi, finché sul finire di questi e sul principio dei ‘90 scanzonati sono gli abiti e i balli: apparentemente senza coordinazione di stili, colori e ritmo, e invece sempre giusti. Finisce il secolo e ne inizia un altro: T-shirt, shorts, pashmine, eleganza discreta e voglia di divertirsi per almeno un secolo ancora.
È opera dell’agenzia tedesca Legas Delaney questa mini-serie di tre poster per la campagna “Every leaf traps CO2″ promossa dall’associazione “Plant for the Planet” che si batte per abbassare i livelli di CO2 nell’aria e salvare così la flora del nostro pianeta. Idea semplice, realizzazione impeccabile a partire dalla constatazione che ogni foglia ‘trattiene’ grandi quantità del temibile biossido di carbonio.
I tre cut-out mostrano quindi una serie di tristi panorami urbani simbolo dell’inquinamento atmosferico, incisi appunto sulla superficie verde. Qualcosa di indelebile che rovina definitivamente l’elemento naturale come siamo abituati a vederlo e apprezzarlo. Direzione creativa di Felix Boeck e Robert Westphal, copy di Heiko Franzgrote e illustrazioni di Lorenzo Durán e Nadine Hoenow.
Every leaf traps CO2: le illustrazioni cut-out della Legas Delaney per la campagna di Plant for the Planet




DVF from Luis Aguirre on Vimeo.
Disegni dalle linee semplici, minimali, ma ben distribuiti su diversi layer per creare piacevoli giochi di profondità caratterizzano l’animazione The Bearable Lightness of Packing creata dallo studio newyorkese Valins and Co. in collaborazione con gli illustratori e animatori Kiera Ormut-Fleishman e Luis Aguirre.
Il video è stato ideato per il lancio della nuova linea di accessori da viaggio di Diane von Fürstenberg, On the Go, e accompagna, con il suo stile semplice, quasi naive e al tempo stesso vagamente retrò, le parole e i racconti glam della stilista, che si è prestata anche ad essere la voce narrante dello spot.
Smart Electrique Drive game from LouLou & Tummie on Vimeo.
Per il lancio della versione elettrica della Smart in Francia, l’agenzia BBDO Proximity Paris ha incaricato il duo di illustratori olandesi LouLou & Tummie di realizzare un piccolo videogioco online con lo slogan “la città diventa terreno di gioco”.
Electrique Drive sa creare dipendenza: semplice nella sua giocabilità, è disegnato sul modello del gioco-labirinto in stile Pac-Man, e punta tutto su una grafica accattivante, una città costruita in colori fluo e infestata da simpatici mostri industriali disegnati dai due illustratori con il loro stile inconfondibile.
Toerisme Vlaanderen - Stop Motion from Soon on Vimeo.
Un mix equilibrato di handmade, fotografia e idee creative è il biglietto da visita dello studio belga Coming Soon, a cui è stato chiesto di realizzare in una sola settimana lo spot ufficiale per il Toerisme Vlaanderen, ovvero l’Ufficio del Turismo delle Fiandre.
Il concept del promo sfrutta proprio la passione per lo stile artigianale e sottolinea gli aspetti salienti di una delle regioni storicamente più interessanti d’Europa attraverso la messa in scena, lettera dopo lettera, di opere d’arte, cibi, paesaggi su un set ricostruito per l’occasione. Una realizzazione che, con un pizzico di stop motion qua e là, riesce ad essere naif nel senso migliore del termine.
A Year of Sun with Mr. Persol - HD from Yuki 7 on Vimeo.
Yuki 7, la sexy spia uscita dalla matita dell’animatore californiano Kevin Dart è diventata, grazie a un libro e un paio di video virali, tanto popolare da potersi permettere un cameo in uno spot, l’animazione glamour e sofisticata dal titolo A Year of Sun With Mr Persol.
Il brand italiano di occhiali da sole sposa le atmosfere retrò da jetset internazionale che hanno fatto da sfondo a tante spy story in stile 007, in un video, diretto dallo stesso Kevin Dart insieme a Stéphane Coëdel per l’agenzia londinese Winkreative, che gioca di contrasto tra personaggi disegnati in un 2D ostentatamente piatto e fondali che si dispiegano in tutta la loro profondità.
Effetti semplici ma ad alto tasso di spettacolarità, tra stanze inondate dal sole e riflessi di luce sulle onde del mare, che davvero sanno ricreare la giusta atmosfera in cui calare un prodotto simile. Giusto per sognare un po’ in questo grigie mattinate di gennaio.
Surreale (e surrealista) fin dal nome del marchio. Splendido ed elegante il lavoro svolto per l’identity di questa “Baker D. Chirico”, realizzato dallo studio di Fabio Ongarato. La panetteria australiana ha celebrato l’apertura del secondo negozio affidandosi anche al lavoro congiunto di FOD, lo studio di architettura March Studio, gli artisti e fashion designer PAM e lo stesso Daniel Chirico.
Il risultato è una identity fortemente retro, che gioca con il cognome dell’artigiano e quello del più famoso pittore: superfici a scacchi bianchi e neri, un lettering minimale che richiama spiccatamente quello degli anni ‘20 e ‘30 e una serie di immagini-collage molto ironiche, in bianco e nero.
Dopo l’enorme successo della campagna Homemade is Best, Ikea torna a collaborare con il fotografo Carl Kleiner e la stylist Evelina Kleiner, ancora per pubblicizzare i propri prodotti del reparto cucina, utensili, stoviglie, complementi per la tavola.
E mentre la prima campagna era stata declinata in un libro di ricette e un video backstage diventato un vero e proprio virale, di questo nuovo progetto emergono per ora delle fotografie che, riprendendo lo stesso stile ordinato e geometrico delle precedenti, mettono in scena delle tavole apparecchiate con rigore grafico: ogni tavola è allestita con un budget pari a quello che i clienti di Ikea Svezia ottengono, secondo una promozione, arredando un’intera cucina.
Che ormai il fotoritocco sia una costante nel mondo patinatissimo della moda e dei magazine che se ne occupano non è affatto una novità. Le critiche arrivano da più parti e molte riguardano ovviamente la percezione alterata del corpo (soprattutto femminile) e le implicazioni che può avere l’ossessione di un’immagine lontana dalla realtà e artefatta digitalmente.
Ad occuparsene ’stavolta è Jesse Rosten con un video intitolato “Fotoshop by Adobé” (superfluo spiegare il riferimento). Con la giusta dose di ironia e una serie di giochi di parole, Rosten sottolinea molti degli effetti collaterali di un uso smodato del ritocco digitale. Come spiega lui stesso:
Una notte guardavo la televisione insonne. Mi sono imbattuto in uno spot su alcuni prodotti di bellezza. Le immagini mostravano una serie di ritratti ‘prima e dopo’, che mi sono sembrati la stessa immagine modificata con Photoshop. Mi sono fatto una risata e ho realizzato questo video.
Dopo il salto, trovate le immagini del making-of.