
Lo spot per la salsa messicana di Frito Lay Dips su Vimeo, pur essendo stata lanciato parecchi mesi fa, sta facendo il giro della rete in questi giorni. Si tratta di un particolare video, una bella animazione che ha la peculiarità di invadere la pagina in cui è contenuta, di espandersi fuori dal riquadro.
Questo piccolo gioco di cornici ad alto tasso di spettacolarità era stato utilizzato solo in altre due occasioni: per il lancio del videogioco Wario Land su YouTube e per la campagna Honda Insight di nuovo su Vimeo. Ma perché da allora nessun altro ha scelto questo stile? Perché non è scoppiata una tendenza? Quali fattori giocano contro? Paura di perdere l’effetto sorpresa? Difficoltà tecniche? Cosa ne pensate?
Via | Adverblog.com

Grays Harbor Paper produce carta da ufficio riciclata al 100% , priva di sbiancanti inquinanti, certificata secondo gli standard internazionali. Le confezioni vendute in esclusiva dallo store online Frogfile sono state ridisegnate dall’agenzia canadese Change, lo studio di comunicazione che aiuta le aziende a sviluppare piani di posizionamento del proprio marchio, con un occhio sempre rivolto ai temi dell’ambiente.
Per le risme di carta Grays Harbor, Change ha ideato delle confezioni che sottolineassero tutte le precauzioni prese dall’azienda per ridurre gli sprechi e l’inquinamento e che rendessero gli uffici più consapevoli del loro ruolo nel risparmio di carta e nel processo di riciclo.
Ogni involucro di carta è in realtà un origami che una volta ritagliato e piegato, diventa un alberello. Le risme ancora intatte invece, se impilate formano il disegno di un abete, con tanto di nido e uova: gli uffici diventano metaforicamente sempre più verdi, la speranza è che vengano così incoraggiati a diventarlo sempre più concretamente.
Via | Thedieline.com
Galettes St Michel Tv Commercial “L’Espace” from Ben&Julia on Vimeo.
Ben & Julia è un duo creativo franco-svizzero che mescola ogni linguaggio e strumento inventato ad oggi per ottenere spot, animazioni, progetti grafici pop, divertenti, surreali. Una delle loro ultime fatiche è una coppia di spot per i biscotti St. Michel.
Si tratta di brevi video in cui animazione classica, stop motion e riprese dal vero contribuiscono a strappare un sorriso, in un’atmosfera casalinga ma non trash, da giochi fatti sul tavolo della colazione a uso e consumo dei piccoli di casa. Questo è il promo, intitolato L’Espace, mentre qui potete vedere il secondo, intitolato Le Zoo.
Via | Nofatclips.com

“Fai un break con Kitkat“. Ad Auckland, uno degli headline della nostra infanzia si trasforma in un divertente concept pubblicitario realizzato dall’agenzia JWT. Da un poster in compensato si possono staccare i pezzi per assemblare una sedia, comoda da usare all’occorrenza per eventi in luoghi pubblici. Ad esempio nel caso di grandi concerti all’aperto, dove la seduta si trasforma nell’occasione per un pausa riposante.
Via | Design Fetish
Questa campagna pubblicitaria ideata dall’agenzia Cundari Advertising di Toronto per la catena di librerie canadesi Pulpfiction Books è allo stesso tempo molto semplice e di grande effetto. Volti e figure sono stati ritagliati dalle copertine di vecchi romazi pulp per donargli un effetto di tridimensionalità.
Con un gioco di luci e messa a fuoco le figure sembrano davvero dotarsi di spessore e prendere vita, animando quelle scene che, per stile del disegno, temi e icone ci sembrano già così familiari. A proposito di familiarità, a me queste immagini ricordano molto quelle dell’artista statunitense Thomas Allen. Voi che ne dite?
Via | Ibelieveinadv.com
Le illustrazioni tridimensionali della campagna Pulpfiction Books

Senza la crisi, probabilmente, questo progetto non sarebbe mai giunto a compimento. Eh sì, perchè è stata proprio la caduta libera dei prezzi degli spazi pubblicitari a permettere al Mak Center for Arts and Architecture di Los Angeles di rilevare temporaneamente questi supporti per trasformarli in luogo di espressione artistica.
21 billboard, nell’area di West Hollywood, sono stati affidati ad altrettanti creativi che hanno potuto lavorare su un’opera pubblica destinata lanciare un messaggio non commerciale all’audience più vasta. Come ad esempio quella intrappolata per ore nell’implacabile traffico della città degli angeli. Per una galleria completa delle opere, vi rimandiamo al sito dell’iniziativa.
Via | Flavorwire
Continua a leggere: How Many Billboards?, quando l'arte sostituisce l'advertising
Piacerà agli appassionati di Voyager questo breve virale ideato dall’agenzia romana The Name per Greenpeace. Sfruttando l’alto potenziale virale delle immagini che riprendono avvistamenti di dischi volanti, Greenpeace solleva una questione paradossale.
Gli esperti di ufologia lo sanno bene, il volo delle navicelle è caratterizzato da improvvisi scarti verso l’alto: dopo aver osservato l’ambiente terrestre, i dischi volanti si allontanano con movimenti repentini. Allora si domanda l’organizzazione ambientalista, Vi siete mai chiesti perché se ne vanno sempre?
Questa volta la risposta è retorica, con buona pace del caro Giacobbo almeno in questo caso non c’è nessun mistero, solo l’amara consapevolezza dell’invivibilità del nostro pianeta. E la capacità, ancora una volta, delle campagne sociali, di farci riflettere cogliendoci alla sprovvista, mentre sorridiamo.
Via | Ibelieveinadv.com

Per gli imminenti Mondiali di Calcio in Sud Africa (il count down segna 113 giorni), Puma lancia “Unity”, la bottiglia di birra dedicata al grande evento sportivo e parte di un omonima campagna per celebrare i valori dello sport e della rinnovata democrazia nel paese ospirante. Il progetto del packaging è di Collective São Gabriel, già autore di una folta case history dedicata al mondo delle bionde.
Via | The Dieline
Incubo che diventa realtà e -allo stesso tempo- divertentissimo corto animato. Una immaginaria Malibù fatta da 2500 marchi e famosi testimonial. Un mondo composto solo dai simboli dell’immaginario collettivo, nel primo cortometraggio del collettivo francese h5.
Circa diciassette minuti in cui giocare a riconoscere i brand più noti mentre scorrono le immagini della storia: due ’sbirri’ omini Michelin, che cercano disperatamente di catturare il clown Ronald Mc Donald.
“Logorama” è candidato alla 82esima edizione degli Oscar come miglior cortometraggio animato, ha già vinto numerosissimi premi tra cui quello dello “Stockholm Int’l Film Festival” in Svezia e del “Vendome Film Festival” in Francia. All’inizio del post, il trailer. Dopo il salto, la versione integrale (fate in fretta per non perdervelo, visto che lo stanno rimuovendo ovunque).
Nescafé Thermo è uno speciale gadget disegnato dallo zurighese Jörg Boner per Nescafé Svizzera, che accompagnerà il lancio della nuova linea Greenblend. Partendo da una riflessione sulla funzione sociale del caffè, Boner ha pensato ad un modo pratico per portare in borsa due tazze fumanti di caffè.
Il suo thermos infatti include non una ma due tazze, fermate con un grosso elastico sopra al contenitore. L’elastico, una volta sfilate le tazze, può essere allacciato in basso e diventa un comodo manico per versare il caffè. Nescafé Thermo, prodotto in sole 1000 copie, potrà essere acquistato da marzo 2010 dal sito ufficiale.
Via | Cookiome.fr