Salone del Mobile 2016 Milano: intervista a Giulio Cappellini

Designerblog ha incontrato e intervistato Giulio Cappellini, nel nuovo spazio Cappellini Point, uno spazio espositivo di nuova generazione situato in Bastioni di Porta Nuova. Leggi l'intervista esclusiva su Designerblog

Designerblog ha incontrato e intervistato Giulio Cappellini, nel nuovo spazio Cappellini Point, uno spazio espositivo di nuova generazione situato in Bastioni di Porta Nuova 9, un viaggio visivo e culturale che raccoglie il contributo creativo di designer come Jasper Morrison, Nendo, Fabio Novembre, Dimore Studio.

Quali sono le principali novità per il Salone del Mobile 2016?

"Nel 2016 abbiamo diverse novità, in alcuni casi confermiamo alcune collaborazioni storiche con i designer tipici di Cappellini, quindi da Fabio Novembre a Jasper Morrison a Nendo, poi abbiamo delle nuove collaborazioni, dei giovanissimi assolutamente inediti e poi presentiamo una sezione cap next, che sono invece dei progetti in divenire, quindi dei prototipi che poi diventeranno prodotti veri e propri. Sono prodotti di vario tipo, abbiamo sedute, tavoli, contenitori, prodotti che io chiamo ibridi, prodotti che possono funzionare sia per la casa che per il contract. Anche perchè il settore delle lounge, delle hotellerie dell'hospitality sta diventando sempre più importante."

A quali nuovi bisogni cerca di rispondere oggi il design?

"Oggi dobbiamo pensare da una parte che il nostro consumatore tipo vive nelle grandi città, e quindi anche se ama il design e ha delle buone possibilità non vive in case da 600mq, ma in piccoli appartamenti, quindi giocare sulla giusta scala è fondamentale. Dall'altra parte cercare di fare oggetti che io chiamo ibridi, oggetti che possono essere usati in varie stanze della casa, perchè anche se gli appartamenti continuano ad avere la loro classica conformazione, però sempre di più i ruoli delle stanze stanno cambiando, la cucina non è più il luogo dove si cucina e basta, ma il luogo dove si invitano gli amici per un aperitivo, dove si lavora e così via, quindi fare degli oggetti che possano funzionare in varie stanze della casa."

In che modo, secondo te, i nuovi media e internet stanno cambiando il concetto di design?

"Ma sicuramente c'è un'informazione molto più veloce, c'è un'informazione mondiale direi, quindi per quanto riguarda la ricerca dei prodotti, noi vediamo che la ricerca su Internet sta aumentando sempre di più. Poi dal punto di vista commerciale, per il design è ancora molto prematuro, sicuramente devo dire che la vendita online nei prossimi anni prenderà molto piede."

La nuova Casa di Cappellini sarà il fulcro della Milano Design Week 2016?

"Sarà non solo il fulcro degli eventi per il Salone del Mobile, ma sarà anche un luogo di incontri e dibattiti, un luogo che vogliamo far vivere creando mensilmente degli eventi, quindi non è un negozio quanto invece un luogo di promozione del design ed è il luogo dove svilupperemo i progetti per la parte contract. Il Cappellini Point di Milano è il primo e poi partiremo in altre città del mondo."

Il design diventerà mai di moda o lo è già?

"Ma no il design ha ancora molto da fare, devo dire che c'è sempre una maggiore attenzione verso il design. Sicuramente ci sono degli spostamenti geografici, oggi abbiamo tutto il Nord America, il Far East, che sta iniziando ad interessarsi al design sicuramente un percorso lento che ha bisogno di grandi energie non basta fare un buon prodotto, va spiegato, va promosso nel giusto modo. Sono convinto sicuramente che il design comunque non passerà mai di moda."

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