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No country for old men, quanto può essere bello il design per la quarta età

Pubblicato da Giulia Zappa

No conutry for old men, il design per la quarta età di Lanzavecchia + Wai

No, non stiamo parlando del cavolavoro dei fratelli Coen tratto dal libro di Cormac McCarthy. Ad appropriarsi del nome seducente di “No country for old men” è stata la giovane coppia di designer Lanzavecchia + Wai, attiva tra l’Europa e l’Asia con un interessante portfolio a cavallo tra la sperimentazione estetica e la rivisitazione concettuale.

L’idea, a questo giro, è di ripensare la funzionalità motoria delle persone più anziane attraverso una serie di artefatti progettati in maniera specifica per sostenerne l’autonomia e la facilità nello svolgimento di piccole azioni quotidiane. Nella serie troviamo Assunta, una sedia che ci aiuta a darci lo slancio quando si tratta di rialzarci, Together, una serie di 3 bastoni con carrelli integrati (con tanto di supporto per iPad) e MonoLight Table Lamp, una lampada con lente di ingrandimento per rendere più facile la lettura.

Certo, il lato funzionale da solo non basta: l’apporto principale di questa nuova linea di prodotti risiede infatti in un suo aspetto accattivante, nella scelta dei materiali (legno, plastica e alluminio), nella gradevole palette colori: una configurazione che riesce ad allontanare l’aura negativa delle attrezzature medicali, facendo rientrare “No country for old men” all’interno di “normali” supporti alla vita domestica. Il progetto è stato presentato all’ultimo Salone Satellite.

Via | Designyoutrust

No conutry for old men, il design per la quarta età di Lanzavecchia + Wai
No conutry for old men, il design per la quarta età di Lanzavecchia + WaiNo conutry for old men, il design per la quarta età di Lanzavecchia + WaiNo conutry for old men, il design per la quarta età di Lanzavecchia + WaiNo conutry for old men, il design per la quarta età di Lanzavecchia + Wai

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L'animazione di Lorenzo Papace e Vincent Pianina per il brano "Østersøen" degli Ödland

Pubblicato da intweetion

Quattro mesi di lavoro: tanto hanno impiegato Lorenzo Papace e Vincent Pianina per realizzare il video del brano “Østersøen” contenuto nell’album “Sankta Lucia” degli Ödland. Un’animazione splendida, tutta in stop motion e con elementi e personaggi realizzati a mano, atmosfera sognante e brillanti soluzioni nella regia.

Un lavoro incredibile e accurato, di grande pazienza (specialmente la parte di papercraft). Curiosità: nel gruppo milita lo stesso Papace. Di seguito, una gallery con le foto del making of.

L’animazione di Lorenzo Papace e Vincent Pianina per il brano
L'animazione di Lorenzo Papace e Vincent Pianina per il brano L'animazione di Lorenzo Papace e Vincent Pianina per il brano L'animazione di Lorenzo Papace e Vincent Pianina per il brano L'animazione di Lorenzo Papace e Vincent Pianina per il brano L'animazione di Lorenzo Papace e Vincent Pianina per il brano L'animazione di Lorenzo Papace e Vincent Pianina per il brano L'animazione di Lorenzo Papace e Vincent Pianina per il brano L'animazione di Lorenzo Papace e Vincent Pianina per il brano L'animazione di Lorenzo Papace e Vincent Pianina per il brano L'animazione di Lorenzo Papace e Vincent Pianina per il brano L'animazione di Lorenzo Papace e Vincent Pianina per il brano

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Jungyun Yoon, designer Coreana intelligente e generosa

Pubblicato da Eugenio Pozzilli


Jungyun Yoon è nata nel 1983, a Seoul, Corea, ed è una designer molto particolare e affascinante. Il video di inizio post non mostra degli oggetti che realizza, ma ne mostra lo spirito che vi si può trovare, con cui sono fatti e pensati.

Nel video si vede Jungyun Yoon che lascia delle monete in giro ovunque, dopodiché dice che tutto ciò lo ha fatto per 15 anni, e l’ha iniziato a fare da quando anche lei ha trovato degli spiccioli per strada, e provando per ciò un’enorme gioia. Gioia, semplicità e generosità.

Jungyun Yoon è una designer che ha molto sofferto in passato, e nel design ha trovato la sua salvezza e la sua missione, desiderando condividere le proprie creazioni per portare gioia, calore ed energia positiva alle persone.

Se volete andate pure a vedere le sue creazioni qui; e per chi facesse parte fattivamente del mondo del design, sarebbe bello se avessimo tutti lo stesso spirito, se ognuno di noi pensasse con la stessa gioia, semplicità e generosità il proprio design.

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Graffiti Cafe, interior design di un locale ispirato ad Escher

Pubblicato da olivia

Graffiti cafè

Graffiti Cafe si trova all’interno di un boutique hotel di Varna, in Bulgaria, ed è stato progettato dallo studio MODE. Il resto del complesso in cui è stato inserito ospita anche una galleria d’arte, un ristorante e una discoteca, tutti pensati in uno stile decisamente contemporaneo.

Il Graffiti Cafe non poteva essere da meno e non poteva non rappresentare in qualche modo un continuum anche con l’ispirazione artistica e moderna del resto dell’edificio. Ne è nato così un ambiente in qualche modo complesso, ma esteticamente attraente.

L’ispirazione principale si rifà ad Escher e ai suoi tentativi di costruzioni impossibili, dove le distorsioni geometriche disegnano scenari nuovi: così accanto a forme regolari che distinguono pavimenti e pareti, si sviluppano soffitti e colonne caratterizzati da motivi inconfondibili, ripresi anche dalle basi dei tavoli.

Illuminazione e arredo non fanno che sottolineare la vocazione moderno-contemporanea, con richiami chiari al design classico. Interessante anche la concezione del “giardino” come elemento di separazione fra due aree differenti.

Graffiti cafè Graffiti cafè Graffiti cafè Graffiti cafè

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Llar è la serie di caminetti minimali di Borja García per Gandia Blasco

Pubblicato da intweetion

Llar è la serie di caminetti minimali di Borja García per Gandia Blasco

Volevamo lavorare su un prodotto che trasferisse allo spazio esterno un concept il più simile possibile allo stare all’interno di una casa radunati intorno al fuoco e Llar è stata la risposta a questa idea. Ha un aspetto puramente architettonico, con le proporzioni del prodotto e la sua composizione che danno la sensazione di solidità e presenza tipica delle tendenze moderne, in cui il fuoco viene trattato come una delle caratteristiche fondamentali dell’architettura della casa.

Così il valenziano Borja García descrive questa sua Llar fireplace collection: serie di caminetti dall’aspetto minimal realizzati in acciaio laccato che utilizzano il bioetanolo come combustibile. Distribuiti da Gandia Blasco, i tre modelli misurano rispettivamente 40×20x95 cm, 60×20x60 cm e 95×20x40 cm e possono essere acquistati presso questi punti vendita.

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Flym è lo speaker pieghevole di Design Affairs

Pubblicato da intweetion

Flym è lo speaker pieghevole di Design Affairs

Non precipitatevi a cliccare sul link: questo Flym per il momento è solo un prototipo - funzionante. Nessuna informazione - al momento - dallo staff di Design Affairs su produzione e prezzo. Idea e design però sono davvero validi: uno speaker pieghevole, comodo da portare ovunque, grazie alla pellicola piezoelettrica utilizzata che misura solo 0,25 millimetri.

Nessun bisogno di fonti di energia: basta inserire il jack da 3,5 mm del filo che arriva dal device preferito e Flym amplificherà il suono. Forma e design fanno il resto per orientare e migliorare l’esperienza d’ascolto.

Flym è lo speaker pieghevole di Design Affairs
Flym è lo speaker pieghevole di Design AffairsFlym è lo speaker pieghevole di Design AffairsFlym è lo speaker pieghevole di Design AffairsFlym è lo speaker pieghevole di Design AffairsFlym è lo speaker pieghevole di Design Affairs

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Il packaging di Ginger Monkey per le Air Jordan edizione Year of The Dragon

Pubblicato da intweetion

Il packaging di Ginger Monkey per le Air Jordan edizione Year of The Dragon

La sfida era quella di ideare un sistema per la progettazione in modo che potesse adattarsi ai diversi formati delle scatole ed essere riorganizzato dai progettisti delle Air Jordan. La grandezza finale della scatola doveva ancora essere stabilita, quindi dovevo creare opere d’arte che avrebbero potuto espandersi in larghezza e altezza. Tutti gli elementi pertanto, dovevano essere individuali, in modo da poter essere spostati senza distruggere l’effetto complessivo.

A raccontare il suo lavoro per Nike è Ginger Monkey, designer britannico che ha realizzato l’artwork del packaging di questa edizione limitata voluta per le Air Jordan. Year of The Dragon (l’anno del Dragone) è iniziato lo scorso 23 gennaio e il mercato cinese sta - ovviamente - utilizzando l’evento per lanciarsi nel restyling di vari brand. Nike non rimane a guardare: via quindi a dragoni, simboli tradizionali e l’utilizzo di rosso e oro.

Il packaging di Ginger Monkey per le Air Jordan edizione Year of The Dragon
Il packaging di Ginger Monkey per le Air Jordan edizione Year of The DragonIl packaging di Ginger Monkey per le Air Jordan edizione Year of The DragonIl packaging di Ginger Monkey per le Air Jordan edizione Year of The DragonIl packaging di Ginger Monkey per le Air Jordan edizione Year of The Dragon

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Branch Chair, massello curvato per una sedia che si ispira alla natura

Pubblicato da Giulia Zappa

Branch Chair di Staffan Holm al Salone Satellite 2012

Semplice solo all’apparenza. La Branch Chair, progettata dal designer svedese Staffan Holm, nasconde dietro alle sue linee sobrie un grande lavoro di ingegnerizzazione, niente affatto scontato: la seduta è infatti realizzata in legno massello, opportunamente curvato attraverso una tecnologia, denominata Compwood, che comprime il legno già riscaldato permettendo alle fibre di allungarsi e prendere la configurazione dovuta, ben oltre le aspettative non solo di flessibilità ma anche di resistenza e carico del peso.

L’ispirazione, poi, non poteva essere più legata al mondo della natura: a caratterizzare Branch è il profilo delle gambe, che per Holm richiama l’innesto tra il tronco di un albero e i suoi rami. La seduta è stata presentata all’ultima edizione del Salone Satellite.

Via | Daily Tonic

Branch Chair di Staffan Holm al Salone Satellite 2012
Branch Chair di Staffan Holm al Salone Satellite 2012Branch Chair di Staffan Holm al Salone Satellite 2012Branch Chair di Staffan Holm al Salone Satellite 2012Branch Chair di Staffan Holm al Salone Satellite 2012

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Broom, Starck ci ripensa con una sedia che punta tutto sulla riduzione degli sprechi

Pubblicato da Giulia Zappa

emeco starck broom

Il design di arredo, al giorno d’oggi, è diventato inutile? Un nuovo modello di divano potrà mai fare la differenza? Non dovremmo invece gettarci con tutto lo slancio possibile nella riprogettazione di nuove condizioni di sostenibilità, in primis ambientale, per i nostri prodotti? Insomma, il design è una disciplina che si deve rinnovare nel profondo?

Philippe Starck, da sempre uomo di spettacolo almeno quanto sia in grado di essere un progettista creativo, getta sul piatto del dibattito tutte queste domande. Non che sia la prima volta: in passato, il designer francese ha già rimesso in discussione lo stesso DNA della disciplina (paradosso dei paradossi: come lui stesso ha contribuito a crearla, peraltro). Oggi, però, Starck è mosso dal desiderio di promuovere la sua nuova creazione, sicuramente quella che ha fatto più parlare di sé all’ultimo Salone.

Stiamo parlando di Broom, una seduta realizzata con polipropilene riciclato e scarti della lavorazione del legno. La configurazione formale, a detta dello stesso Starck, non è niente di che: l’importante in questo caso non è essere stilosi, ma ripensare non solo la gestione delle materie prime ma la stessa filiera della produzione. Prodotta da Emeco, altra grandissima azienda da sempre attenta al riciclo dei materiali (basta pensare alla storica Navy Chair), Broom -impilabile- è disponibile in un’ampia cartella colori.

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Andy Smith, e lo spot per Londra

Pubblicato da Eugenio Pozzilli


Andy Smith è un designer che merita, di quelli a tutto tondo che ogni tanto mi piace divulgare. Andy è nato e cresciuto a Norfolk, ha studiato illustrazione presso l’Università di Brighton e al Royal College of Art. Laureatosi nel 1998, ha lavorato per numerosi clienti importanti tra cui Mercedes, McDonalds, The Guardian, Sony, Vodafone, e Penguin Books.

Tra i lavori che più facilmente hanno raggiunto il vasto pubblico c’è London Run, uno spot per la Nike. Nel breve filmato c’è tutto: illustrazione, tipografia, animazione, e soprattutto il ritmo, l’energia, l’ironia, e quel soddisfacente gusto di manualità.

Le tre suddette categorie del design sono poi quelle che lo vedono attore nei suoi lavori per clienti, o per il pubblico in generale. Sul suo sito possono essere acquistate le sue produzione, e anche se non volete comprare nulla, vi consiglio di farci un giro per vedere qualcosa di bello.

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