N on è certo un segreto che il duo di Studio Job sia da sempre un po’ fanatico delle suggestioni offerte dalle arti maggiori e minori del Medioevo. Basta pensare ad alcuni tra i loro lavori precedenti, come la Gothic Chair e il Job Cabinet dalla grande chiave retro in ottone.
Con l’ultima collezione presentata in anteprima da Moooi all’ultimo Salone, però, la suggestione prende una piega decisamente più figurativa. Il tutto grazie alle decorazioni che trasfigurano un baule, un pendolo e un cabinet altrimenti decisamente tradizionali. Moltissimi, ed eterogenei, i simboli che ne compongono la texture: rose, cuori, croci, razzi spaziali, funghi e bibbie, in un mix tra il sacro e il profano, originale e decisamente postmoderno.
Altedeutsche mobel, la nuova collezione di Studio Job per Moooi
Il pittore, scultore, graphic designer e illustratore croato Svjetlan Junaković realizzò cinque anni fa “Moj put” (A modo mio): uno splendido libro in cui narrava in modo intenso e delicato la vita di un uomo e delle sue scarpe. Ora lo staff del Bold Studio di Zagabria ha deciso di trasformare quelle pagine in una storia animata.
Con la regia di Veljko Popović, è nato “My Way”: sei minuti di pura poesia e tecnica ammirevole in cui rivivono le atmosfere del libro grazie all’uso abilissimo del collage e del tratto dello stesso Junaković. Da guardare assolutamente
Stanno per essere completati, sorgeranno nell’area che ospitava i Royal Victoria Docks e verranno inaugurati il prossimo mese di giugno: stiamo parlando dei “London Pleasure Gardens“, un area che include due spazi per la musica dal vivo, un cocktail bar galleggiante, un art hotel, una riserva naturale e dei giardini che ospitano delle sculture.
Le prime attività culturali sono state supervisionate dallo staff di Mutate Britain e dello Shangri-La: due dei nomi responsabili di altrettante aree del Glastonbury Festival. Tra le altre figure coinvolte, ci sono anche il Royal Institute of British Architects, il Bloc Festival (con nomi come Orbital e Snoop Dog) e il Newham council. Trovate maggiori info nel video a inizio post e nella gallery qui di seguito.
London Pleasure Gardens: ecco lo spazio per arte e intrattenimento di Londra 2012





Prima o poi qualcuno ci doveva pensare, e il passo dal pensiero all’azione poi è un attimo. Vi ricordate Twister, il celebre gioco degli anni ‘90? Si estraeva a sorte un arto, questo doveva essere posizionato su un tappeto colorato, finché un giocatore alla volta non ci si incastrava tra gambe e braccia per non perdere l’equilibrio. L’ultimo a rimanere in equilibrio avrebbe vinto.
Qui la situazione è un po’ diversa, e anziché su di un tappeto il gioco si svolge tutto su una T-shirt. A sostituire il tabellone per le estrazioni una pins con lancetta. Per fortuna di chi indossa la maglia si possono usare solo le mani, ma specie se a vestirla è una ragazza questo potrebbe non essere un vantaggio.
Non sarà un oggetto dal prestigioso design, ma non c’è dubbio che sia geniale e divertente. Se l’originale Twister poteva creare qualche simpatico imbarazzo, con questa T-shirt non vogliamo immaginare gli scenari possibili; altrimenti potreste raccontarceli voi.
Disegnati e realizzati nello studio Alburno di Biella, questi animali in legno di Nicolò Bottarelli vogliono dichiaratamente sensibilizzare i bambini sui pericoli che corre la natura. “LAST” infatti è una serie di giocattoli che raffigurano animali estinti: figure ormai quasi mitologiche.
Il Dodo - l’uccello delle Mauritius - il Tilacino - il canide della Tasmania - e il Baiji - il delfino cinese - tutti costruiti artigianalmente, utilizzando forme semplici, facilmente riconoscibili e contenuti in delle casse che ricordano i soprusi del commercio illegale. In vendita sullo shop di Alburno a 45 euro ciascuno.
Ennesimo prodotto che Pantone ha deciso di caratterizzare con l’inconfondibile stile: dopo le etichette da applicare ai propri bagagli, ’stavolta si tratta di valigie vere e proprie. Disponibili in sei diverse colorazioni (nero, verde, bianco, viola, giallo e rosso), da un lato sono attraversate dalla solita fascetta con il logo “Pantone Universe” mentre la superficie opposta ha il marchio inciso.
Al momento in cui scriviamo, nessuna informazione presente sul sito né sulla data di uscita né sul prezzo.
Anche solo per un calcolo delle probabilità, qualcuno di voi sarà tra i 73 milioni di persone che hanno guardato su YouTube uno dei virali più diffusi e omaggiati del web, l’ipnotico Nyan Cat, o tra le decine di milioni che hanno ammirato increduli il prestante e funambolico Old Spice Man. Capirete allora perché l’artista e illustratore irlandese Mick Minogue ha scelto proprio loro come soggetti per due lavori commissionati dalla prestigiosa Gallery1988 di Los Angeles.
Per festeggiare i suoi 8 anni di attività infatti la galleria più pop di tutta la California ha curato e allestito una mostra intitolata Memes, dedicata proprio a loro, quei tormentoni inspiegabili, inevitabili e affascinanti che fanno ormai parte della nostra cultura popolare. Per l’occasione Mick Minogue ha realizzato due sculture in legno, paradossali esemplari unici che ritraggono le star più riprodotte del web.
L’Old Spice Man è raffigurato come un giocattolo componibile, dotato di tutti i gadget presenti negli spot, a cavallo di un destriero bianco e confezionato in una scatola che ricorda quella della serie dei Masters of the Universe, mentre il Nyan Cat ha l’aspetto di una navicella spaziale che contiene al suo interno tutti gli altri gatti di YouTube, come in un’Arca di Noè.
In un momento in cui il mercato alimentare chiede a gran voce qualità e trasparenza alle aziende produttrici, potrebbe essere davvero una buona idea basare la propria comunicazione visiva su una limpida esplicitazione dei propri dati, di valori nutrizionali, provenienza delle materie prime, indicazioni sul consumo.
E allora ben venga l’idea del giovane graphic desinger spagnolo Alejandro Grima che, per un suo studio personale, ha immaginato il packaging di un brand di tè e infusi, InFusion, tutto declinato nello stile dell’infografica: un sistema chiaro di pittogrammi e icone, in colori pop e invitanti, informa il consulatore sul tipo di miscela e la sua origine, sui benefici per la salute, su quantità, tempi e temperature dell’infusione.
Rendendo i dati parte integrante del progetto visivo, invece che nascondendoli in tabelle fumose stampate in caratteri lillipuziani, il beneficio è doppio: non è solo l’aspetto estetico a trarne un indubbio vantaggio, ma l’azienda stessa, in uno slancio di chiarezza che sarebbe decisamente apprezzato dai consumatori.
La compagnia dei trasporti pubblici De Lijn ci delizia con altri due video della stessa serie dei pinguini, come già abbiamo potuto ammirare. Il concetto rimane sempre lo stesso, ovvero che a viaggiare assieme ci si guadagna tutti; per rimarcarlo si è fatto ricorso ad altri animali ancora.
Questa è la volta di granchi e formiche, dove specialmente per le seconde è parecchio noto il loro vivere in colonie. I rispettivi nemici sono un temibile gabbiano che vuole andare in picchiata contro i gusci di un piccolo di granchio, e un placido formichiere che quasi senza pensarci svolge il proprio lavoro.
Gli esiti per i nemici di granchi e formiche ovviamente sono disastrosi, e i due gruppi ne escono salvi e divertiti. Lo stesso si auspica per il fruitore di mezzi pubblici, il cui esemplare nostrano invece ne esce spesso dannato e insoddisfatto.
Si chiamano “Confusion”, “Not too late”, “Kisses” e “Diamond Lounge” e sono i quattro divani disegnati dal designer russo Dima Loginoff per l’italiana Artex che li presenterà durante l’edizione 2012 della Florence Design Week all’interno del padiglione russo incluso nella “Lungarno Collection” di Salvatore Ferragamo.
Evidente il riferimento al contemporary-modern con forti asimmetrie geometriche, richiami pop e divisione netta dei volumi attraverso gli accostamenti cromatici. Elementi di arredo che forse non trovano facilmente posto in tutti gli spazi abitativi, ma possono caratterizzarli in modo insolito.