lunedì 08 febbraio 2010

Design in miniatura: mini modern dollhouses

pubblicato da Cut-tv*e in: Designer Curiosità Gadget

Design in miniatura: mini modern dollhouses

Quanti di voi non potendosi permettere una sedia di Charles Rennie Mackintosh o una poltrona Vitra hanno acquistato una miniatura, appagando anche solo idealmente il desiderio di possesso di un oggetto? A giudicare dal successo di queste iniziative commerciali, molti.

Il numero di collezionisti di design in miniatura sembra in crescita: mobili, accessori e naturalmente case. Negli shop dei musei, nei negozi online e naturalmente su Ebay si comprano e si vendono architetture moderniste, divani di Karim Rashid a dimensione Barbie e interi salotti in stile svedese.

Tra le magioni più richieste ci sono piccoli capolavori originali come The Kaleidoscope House, disegnata dagli americani Peter Wheelwright e Laurie Simmons, o riproduzioni fedeli di celebri ville realmente esistenti come l’Arne Jacobsen Dollhouse, copia della residenza del famoso architetto a Charlottenlund. Insomma, c’è qualche collezionista tra di voi? Raccontateci la vostra esperienza nei commenti!

Foto | Flickr

Design in miniatura: mini modern dollhouses
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DJNeff e il restyling di Chiquita

pubblicato da intweetion in: Designer Comunicazione Aziende Brand Design Advertising Fumetto Illustrazione Graphic Design Food design

ChiquitaRestyle

Il logo della Chiquita fu ideato da Richard ‘Dik’ Browne negli anni ‘40. Illustratore del “Newsweek”, divenne famoso in seguito come fumettista, creando il personaggio di “Hagar l’Orribile” (che disegnò insieme al figlio Chris) e “Hi and Lois”, uno spin-off di Beetle Bailey.

A distanza di più di mezzo secolo, dopo alcune modifiche (la più importante negli anni ‘80), DJNeff è stato chiamato a lavorare sul logo del produttore di banane più famoso al mondo, tanto da diventarne quasi il sinonimo. Nella tradizione dell’azienda, è stato scelto un altro illustratore, molto vicino al mondo del fumetto. Sui comics è basata inoltre tutta la nuova campagna del brand.

Creatività, espressività e intrattenimento. Tre punti nodali su cui Neff ha lavorato, approcciando in due maniere differenti il logo giallo e blu. Da un lato portando in evidenza il viso della donna che indossa un cesto di frutta come cappello. Dall’altro, dissacrando lo stesso logo, lasciando indenni solo la forma dell’adesivo e la cornice.

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Back from the Future: Sportpong

pubblicato da intweetion in: Designer Installazioni Interaction design Video Video game Modernariato

SportPong

Pong è stato il primo videogioco a larga diffusione della storia. Nato nel 1966, commercializzato per la prima volta nel 1971 e portato nelle case l’anno successivo dalla Magnavox con il nome di Odyssey (poi in versione digitale dalla Atari nel 1975), era un simulatore di ping pong (da qui, ovviamente il nome). Due manopole per controllare i movimenti, grafica spartana e rudimentali effetti sonori.

L’antenato dei moderni videogames, torna ora in versione street. Sportpong altro non è infatti che il classico Pong proiettato su qualsiasi superficie, all’interno della quale i giocatori possono comandare le ‘racchette’, collegate ai piedi interattivamente.

E’ prevista una modalità multiplayer e numerosi scenari di gioco. A metà strada tra l’interaction design e l’installazione, Sportpong è un lavoro che esplora in maniera intelligente (e decisamente divertente) l’estetica e le risorse di ciò che, decenni prima di noi, ha rivelato un nuovo modo di intendere l’elettronica. L’effetto è notevole e suggestivo, come potete vedere nel video dopo il salto.

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Palro, il robot umanoide della Fuji Soft

pubblicato da Giulia in: Tecnologia Hi-tech Curiosità Tendenze Aziende Interaction design

Palro by Fujisoft

Indovinello: “parla, cammina e risponde ma non è un uomo”. Si tratterà forse di un robot umanoide? Beh, avete indovinato. Palro (pal + robot), ultimo nato in casa Fujisoft (in Giappone, naturalmente), è un piccolo automa dotato di funzioni tecnologiche equiparabili ad un comune netbook: processore da 1.6 GHZ, 1GB di Ram, una videocamera-occhio da 3 Mpx, microfoni, speaker (grazie ad un software di riconoscimento vocale il robot può rispondere a facili comandi), un display LED sulla testa e sul petto. Il tutto in 40 cm e 1,5 kg.

Niente male anche la mobilità. Alle 20 giunture dislocate tra braccia, capo, busto e gambe si aggiungono sensori avanzati di distanza, posizione e pressione, che permettono a Palro un’agile camminata in stile “moonwalk”. Il lancio sul mercato è previsto per il 15 marzo, mentre il prezzo al pubblico dovrebbe aggirarsi sui 3300 dollari. Solo 100, per ora, gli esemplari destinati alla produzione.

Via | Designboom

Palro by Fujisoft
Palro by FujisoftPalro by FujisoftPalro by Fujisoft

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Motto, il tavolino pop di Svilen Gamolov

pubblicato da Cut-tv*e in: Complementi d'arredo Arredamento

Motto, il tavolino pop di Svilen Gamolov

Motto è il prototipo di un tavolino da caffè adatto agli interni più pop, che siano salotti o lounge bar, magari ispirati al celebre Korova Milk Bar di Arancia Meccanica. Le linee curve, il grande oblò centrale, le zampe che sembrano gocce di latte donano immediatamente carattere a questo complemento d’arredo.

Disegnato dall’interior designer bulgaro Svilen Gamolov, Motto è progettato per essere realizzato in acrilico bianco (ma ne esiste anche una versione pelosa), mentre l’interno è colorato con tonalità vivaci a contrasto, rosso oppure rosa acceso o nero.

Via | Definitivetouch.com

Motto, il tavolino pop di Svilen Gamolov
Motto, il tavolino pop di Svilen Gamolov Motto, il tavolino pop di Svilen Gamolov Motto, il tavolino pop di Svilen Gamolov Motto, il tavolino pop di Svilen Gamolov

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Active Design Guidelines, linee guida contro l'obesità

pubblicato da Giulia in: Libri Social Design Graphic Design

active design guidelines

In una società affetta dall’obesità, anche i progettisti sono chiamati in causa per favorire, attraverso i loro lavori, uno stile di vita più attivo. Almeno, questo è quanto succede negli Stati Uniti, dove il Comune di New York ha appena rilasciato una pubblicazione che promuove la diffusione di strategie destinate allo sviluppo di edifici, strade e luoghi di aggregazione più salutari.

Ma, in pratica, in cosa si traducono le linee guida di Active Design Guidelines? Tra i moltissimi spunti, che si possono liberamente scaricare dal sito, troviamo ad esempio indicazioni su come progettare scale, parchi e aree pedonali, ma anche panorami urbani (alias “streetscapes”) che incoraggino la voglia di farsi una bella passeggiata in città. Un esempio da importare anche in Italia per incoraggiare gli investimenti a favore di spazi pubblici più consapevoli, vivibili e, scusate se è poco, più belli.

Via | Personal Report

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I radiatori classici e colorati di Bisque

pubblicato da Cut-tv*e in: Interior design Complementi d'arredo

I radiatori colorati di Bisque

Di radiatori ne abbiamo visti di tutte le forme: caloriferi sempre più sottili che sembrano quadri alle pareti, a forma di essere di un puzzle, di ciambelle tonde, di mattoncini lego. I Classic Radiator dell’inglese Bisque sono invece, come dice il nome, il massimo della classicità.

Il modello infatti è proprio quello di una volta, con gli elementi tubolari, nella versione alta, o bassa da incassare sotto alla finestra. L’unica concessione sono i colori: oltre ai metallizzati, alluminio o piombo, sono disponibili infatti toni pastello, rosa, celeste, lilla, ma anche dei verdi, gialli o azzurri brillanti.

Via | Sub-studio.com

I radiatori colorati di Bisque
I radiatori colorati di Bisque I radiatori colorati di Bisque I radiatori colorati di Bisque I radiatori colorati di Bisque

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Interior Design di un ristorante unico

pubblicato da olivia in: Interior design

Interior Design di un ristorante unico

Lo studio di designer russi DarkDesignGroup ha realizzato gli interni del Sliver Restaurant, un locale che appare ora unico nel suo genere.

L’elemento che prevarica è sicuramente il legno, utilizzato per il pavimento, per gli arredi, ma anche per il particolarissimo soffitto, la parte più bizzarra, ma anche più interessante del progetto.

Il soffitto in questione infatti si trasforma in decorazione, confondendo a tratti i confini spaziali tra il sotto e il sopra.

Via | Contemporist

Interior Design di un ristorante unico Interior Design di un ristorante unico Interior Design di un ristorante unico Interior Design di un ristorante unico Interior Design di un ristorante unico

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Studio e abitazione dell'architetto Ricardo Bello Dias

pubblicato da olivia in: Accessori

Studio e abitazione dell'architetto Ricardo Bello Dias
Entrare in casa di un architetto è sempre un’esperienza da cui ci si aspetta un sapore eccezionale, pieno di gusto e di emozioni. Succede anche qui, nella casa milanese dell’architetto Ricardo Bello Dias, un open space di 350 metri quadri, dove il professionista ha realizzato anche il suo studio.

Il leit motiv di tutta la casa è il legame indissolubile tra due sempiterni colori opposti, come il bianco e il nero, qui orchestrati magistralmente: nel living il divano in pelle nera è di Piero Lissoni per Living Divani, mentre l’affascinante poltrona con poggiapiedi è la Nouvelle Vague di Christophe Pillet per Porro. La lampada da terra è Jeldè. la cucina, che si apre sul living, è elegantemente nera ed è stata realizzata su disegno dello stesso Dias.

Lo studio vero e proprio dell’architetto ospita un pouf Osorom di Konstantin Grcic per Moroso, una sedia Rippli di Ron Arad per Moroso e una lampada da terra Toio di Flos. Scenografiche in questo angolo dell’abitazione-studio, le poltrone Bloom di Living Divani.

La camera da letto è spaziosissima: letto e tavolini sono di Piero Lissoni per Living Divani, mentre le lampade sono le Tolomeo di Artemide; la poltrona è di Charles e Ray Eames per Vitra. Anche in questa stanza c’è posto per un piccolo angolo studio: la scrivania è stata disegnata dallo stesso Dias per gallotti & Radice, mentre la poltrona è di Patricia Urquiola per Moroso.

Via | SpazioCasa

Studio e abitazione dell'architetto Ricardo Bello Dias Studio e abitazione dell'architetto Ricardo Bello Dias Studio e abitazione dell'architetto Ricardo Bello Dias Studio e abitazione dell'architetto Ricardo Bello Dias Studio e abitazione dell'architetto Ricardo Bello Dias Studio e abitazione dell'architetto Ricardo Bello Dias

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domenica 07 febbraio 2010

Quadrio, frigorifero a quattro porte e basso consumo di Hotpoint-Ariston

pubblicato da Giulia in: Concorsi Made in Italy Eco design Aziende

quadrio ariston

Come limitare il consumo di energia del frigorifero, uno tra gli elettrodomestici più succhiawatt a dispetto delle ottimizzazioni introdotte dalle classi A+ e A++?

Una possibilità innovativa è quella proposta dal modello Quadrio di Hotpoint-Ariston (primo premio del Good Design Award 2009 nella sezione elettrodomestici): dotare il prodotto un’altra anta e un di altro cassetto, entrambi indipendenti rispetto agli sportelli del frigo e del freezer. La soluzione, infatti, permette di ridurre la dispersione del freddo, con un risparmio superiore al 50% rispetto ai normali combinati 2 porte della stessa grandezza.

Interessante anche l’introduzione della funzione “holiday”, da attivare quando, giusto prima di partire, ci troviamo con il frigo vuoto ma con il congelatore ancora pieno di alimenti.

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